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lunedì 9 marzo 2015

Direzione Nazionale Antimafia: "il proibizionismo ha fallito, Marijuana va depenalizzata"





Questa volta la presa di coscienza non arriva da Roberto Saviano o dai Radicali, ma a dire che il proibizionismo ha completamento fallito è proprio la stessa Direzione Nazionale Antimafia

Il pool guidato da Franco Roberti ha infatti presentato lo scorso 25 febbraio, in parlamento, una relazione (per certi versi storica) che afferma come il proibizionismo dopo anni di lotte e miliardi buttati al vento non ha portato praticamente a nulla (se non intasare i carceri e il lavoro dei magistrati), e che anzi suggerisce come unica alternativa la depenalizzazione, equiparando la marijuana proprio ad alcool e sigarette (ricordo che proprio in queste settimane ha fatto molto clamore uno studio di Scientific Reports che afferma come l'alcool sia ben 114 volte più mortale della marijuana). Ormai a quanto pare gli unici a non averlo capito sono proprio i nostri governanti!


La Dna sottolinea che il quantitativo sequestrato "è di almeno 10/20 volte inferiore a quello consumato". Ci si trova, dunque, dinanzi a "un mercato che vende, approssimativamente, fra 1,5 e 3 milioni di Kg all’anno di cannabis". Tradotto, sarebbero all'incirca 200 canne pro capite, anziani e giovanissimi compresi. Poi l'ammissione di sostanziale fallimento:
"Di fronte a numeri come quelli appena visti - e senza alcun pregiudizio ideologico, proibizionista o anti-proibizionista che sia - si ha il dovere di evidenziare a chi di dovere, che, oggettivamente, e nonostante il massimo sforzo profuso dal sistema nel contrasto alla diffusione dei cannabinoidi, si deve registrare il totale fallimento dell’azione repressiva".
(..) il sistema repressivo ed investigativo nazionale, che questo Ufficio osserva da una posizione privilegiata, è nella letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi".
Insomma, "con le risorse attuali, non è né pensabile né auspicabile, non solo impegnare ulteriori mezzi ed uomini sul fronte anti-droga inteso in senso globale".
"Davanti a questo quadro, che evidenzia l’oggettiva inadeguatezza di ogni sforzo repressivo, spetterà al legislatore valutare se, in un contesto di più ampio respiro (ipotizziamo, almeno, europeo, in quanto parliamo di un mercato oramai unitario anche nel settore degli stupefacenti) sia opportuna una depenalizzazione della materia, tenendo conto del fatto che, nel bilanciamento di contrapposti interessi, si dovranno tenere presenti, da una parte, le modalità e le misure concretamente (e non astrattamente) più idonee a garantire, anche in questo ambito, il diritto alla salute dei cittadini (specie dei minori) e, dall’altra, le ricadute che la depenalizzazione avrebbe in termini di deflazione del carico giudiziario, di liberazione di risorse disponibili delle forze dell’ordine e magistratura per il contrasto di altri fenomeni criminali e, infine, di prosciugamento di un mercato che, almeno in parte, è di appannaggio di associazioni criminali agguerrite". (via
Huffingtonpost)



Vedi anche:

Lo studio di 'Scientific Reports': l'alcool è 114 volte più "mortale" della marijuana!

Rapporto Onu sulle droghe: italia al primo posto per consumi. E Saviano, "legalizziamola"!

Consulta boccia legge Fini-Giovanardi che equiparava droghe leggere a pesanti!




 

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