> Vaccini antinfluenzali e le morti sospette: facciamo chiarezza! >

domenica 30 novembre 2014

Vaccini antinfluenzali e le morti sospette: facciamo chiarezza!



L'allarme è stato lanciato, almeno da molti media nazionali che nei giorni scorsi sparavano titoli allarmisti e preoccupanti, "morti sospette dopo l'assunzione del vaccino", ma come andremo a vedere le cose non stanno affatto così!

vaccino-influenzaParto dal presupposto che non ho mai amato i vaccini, e che in vita mia non ho mai fatto un vaccino antinfluenzale ma questa è solo una mia scelta personale, e non per questo sto qui a demonizzare uno strumento che ogni anno può salvare migliaia di vite. Proprio in questi giorni sta salendo vertiginosamente la preoccupazione dietro la vicenda degli 11 casi (che sembrerebbero diventati 12 proprio in queste ore) di morti sospette dopo aver assunto il vaccino antinfluenzale (quelli usati ogni anno per contrastare i ceppi virali più diffusi dell’influenza stagionale) FLUAD, messo in commercio dalla casa farmaceutica Novartis.

Per fare un po' di chiarezza, ed evitare inutili allarmismi, riporto di seguito un pezzo da Il Post che fa una ricostruzione dettagliata dell'accaduto ed evidenzia come, almeno per il momento, non ci sia nessuna relazione tra le morti sospette e il vaccino precauzionalmente sospeso:


I lotti interessati sono il 142701 e il 143301 e la decisione è stata assunta in seguito a “eventi avversi gravi o fatali” che si sono verificati entro 48 dalla somministrazione del vaccino (..) L’AIFA ha detto di avere ricevuto 11 segnalazioni di morti sospette, e che «l’Agenzia sta acquisendo tutti gli elementi necessari per verificare caso per caso»: al momento il divieto di utilizzo è stato deciso a puro scopo precauzionale e non è ancora stata rilevata l’eventuale presenza di un nesso tra le vaccinazioni e le morti.

(..) Due delle undici morti sospette sono avvenute in provincia di Siracusa, in Sicilia. Hanno interessato due pazienti maschi di 68 e di 87 anni, entrambi già affetti da patologie pregresse. Una terza persona è morta a Termoli, in Molise, ed era una donna di 79 anni ricoverata per una meningite sospetta. All’AIFA nella mattina di venerdì sono stati segnalati altri due casi dopo la morte di un paziente a Prato e uno a Lecce. Le morti sono avvenute tra il 12 e il 18 novembre scorsi al massimo a 48 ore di distanza dalla somministrazione del vaccino. Le cause sono state un infarto in un caso e un’infiammazione del sistema nervoso centrale per altri due casi. Tra le altre segnalazioni arrivate all’AIFA, c’è quella dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Parma, che ha comunicato la morte di un uomo di 80 anni, che soffriva di patologie croniche. L’Azienda Sanitaria Locale di Como ha disposto invece degli accertamenti sulla morte di un altro anziano, avvenuta la settimana scorsa. La Procura di Siena ha aperto un’inchiesta, mentre la Regione Lazio ha ordinato alle Aziende Sanitarie Locali di sospendere la somministrazione del vaccino, in attesa delle istruzioni dell’AIFA.

(..) L’AIFA e gli specialisti hanno invitato a non fare allarmismo sulla vicenda, ricordando che non c’è nessuna certezza sulla presenza di nesso tra le morti e la somministrazione del vaccino (ciononostante, come prevedibile, oggi molti giornali parlano di “allarme vaccini”). Alcune regioni hanno deciso comunque di sospendere tutte le vaccinazioni contro l’influenza. 


A questo link trovate l'articolo completo .





 

Nessun commento:

>