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lunedì 10 novembre 2014

Uccidono la figlia, lei chiede risarcimento: donna condannata a pagare spese processuali!



Costretta a pagare le spese legaliall’uomo che le uccise la figlia
Dopo il danno, la beffa. La vicenda che ha dell'incredibile, vede coinvolta una donna, Rosa Polce di Cancello Arnone, mamma di una ragazza uccisa nel 2005 dal proprio ex compagno. L' uomo, 31 enne al momento dei fatti, è stato poi incriminato e condannato a 20 anni per l'omicidio della ragazza (della quale non è mai stato ritrovato il corpo). Rosa Polce si era poi costituita parte civile nel processo contro l'assassino e ha avanzato richiesta di risarcimento.

A dieci anni di distanza la signora si è vista recapitare una cartella esattoriale da oltre 7500 euro per le spese processuali. Il motivo è da attribuire al fatto che l'uomo, l'assassino della figlia, risulta nullatenente e quindi la legge, in casi come questi, si rifà sull'altra persona coinvolta, in questo caso la vittima di un omicidio.

Diciamo quindi che se ti ammazzano tua figlia (oltre il dolore per una scomparsa così importante) e l'assassino è nullatenente, ti ritrovi anche a dover pagare migliaia di euro per le spese processuali! Questa è purtroppo la la legge Italiana!




 

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