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mercoledì 19 novembre 2014

Italia, casi di femminicidio in aumento del 14% rispetto al 2012!





L'ondata di violenza contro le donne sembra inarrestabile e i numeri ne sono la testimonianza, un femminicidio ogni 48 ore, 179 omicidi nel solo 2013, ben il 14% in più rispetto al 2012. La regione dove sono stati segnati più omicidi è il Lazio (20 casi, contro i 9 dell'anno precedente), seguito dalla Toscana (13 casi, rispetto i 6 dell'anno prima). Roma detiene il primato di città più "violenta". Di seguito uno stralcio dal Corriere della Sera:

Sono state 179 le vittime della violenza maschile nel 2013, che ha rappresentato l’«anno nero» per il femminicidio nel nostro Paese, il più cruento degli ultimi sette. Mai la percentuale delle donne uccise era stata così elevata rispetto al totale degli omicidi (502): il 35,7% , oltre di un terzo. Nel 92,4% dei casi a colpire è una mano maschile e due volte su tre (66,4%, 81 m delitti su 122) si tratta della mano del partner: che sia il coniuge o il convivente (45,1%, 55 uccise); l’ex (14,8%, 18 vittime) oppure il fidanzato (6,6%, 8 casi). L’Eures li chiama«femminicidi del possesso» e spiega che dipendono, in genere, dalla decisione femminile di interrompere la relazione: sono oltre 330 le donne uccise in Italia, dal 2000 a oggi, per aver lasciato il proprio partner. Una scelta a cui la controparte reagisce, osserva il rapporto, con il «più alto grado di violenza e rancore». L’ex abbandonato e geloso picchia (5,6%), strangola (10,6%), soffoca (12,3%): così, a mani nude, l’anno scorso è stata uccisa una donna su tre. (Qui tutti i dati da Corriere.it)




 

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