> Patente e libretto con stesso nome: facciamo un po' di chiarezza. >

venerdì 31 ottobre 2014

Patente e libretto con stesso nome: facciamo un po' di chiarezza.



Patente e libretto con stesso nome, la Motorizzazione chiarisce le regole
La notizia gira ormai da diversi giorni, mi riferisco all' entrata in vigore dal prossimo 3 novembre di una circolare che impone, a chi presta o affitta per oltre 30 giorni un veicolo, di "annotare temporaneamente" sulla carta di circolazione (al costo di 25€ per ogni annotazione, con multe fino a 705€ per chi non lo farà, oltre che il ritiro della carta di circolazione) il nome di chi usufruirà del mezzo. 

Polemiche e allarmismi hanno accolto la notizia, anche e soprattutto per la scarsa informazione data agli utenti, e proprio per questo spero di fare un po' di chiarezza a riguardo pubblicando l'intervista rilasciata dal direttore generale della Motorizzazione civile, Maurizio Vitelli, al Fatto Quotidiano che comunque non va ad eliminare i tanti dubbi sulla nuova circolare:


I primi soggetti che ricadono in questa fattispecie sono quelli che prendono un’auto in affitto da società di noleggio, che hanno un contratto, spesso annuale”, dice Vitelli. Il provvedimento interesserà complessivamente circa 250.000 veicoli l’anno, ma molto raramente quelli privati: la modifica della carta di circolazione non è praticamente mai necessaria, spiega Vitelli, perché raramente si impresta l’auto a un amico o conoscente per oltre 30 giorni, e per i conviventi non è comunque necessaria. “La filosofia della norma non era contrastare la condivisione delle automobili, ma combattere l’uso prolungato e illegittimo di certi comodati”.

(..) il legislatore, a suo tempo, nel 2010, creò questa norma principalmente per conoscere chi era responsabile della circolazione dei veicoli. A questa esigenza si affiancò quella di tracciare le situazioni di intestazione fittizia e di avere uno strumento con cui contrastarle.

(..) Riassumendo, dice la Motorizzazione, l’annotazione sulla carta di circolazione del nome di chi utilizza un veicolo non suo è obbligatoria solo a condizione che l’utilizzatore abbia il veicolo in disponibilità per uso esclusivo e personale superiore a 30 giorni continuativi. Non è invece obbligatoria per chi si trovava in questa situazione prima del 3 novembre (per esempio chi ha già sottoscritto un contratto di noleggio a lungo termine, leasing o “rent to buy”), né tra familiari conviventi, né, per quanto riguarda i veicoli aziendali, in caso “di fringe benefit, di uso promiscuo e di uso esclusivo per svolgimento di attività aziendali dei veicoli in utilizzo ai dipendenti, ai soci, agli amministratori e ai collaboratori dell’azienda”.


Quello che ancora mi è poco chiaro è come stabiliranno se effettivamente un privato ha prestato o meno un mezzo per oltre 30 giorni (visto che essendo un privato non c'è nessun documento che lo attesti)? o devo presumere, come detto da Vitelli, che la questione andrà a colpire solo chi affitta auto da società di noleggio e praticamente mai per i privati? Ma cosa succederà quando un privato verrà fermato dalle forze dell'ordine e dichiarerà che l'auto che guida gli è stata prestata? e quanti si affretteranno a fare magari contratti inferiori ai 30 giorni per aggirare questa norma? staremo a vedere come andrà a finire!




 

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