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giovedì 5 giugno 2014

Mose, quando Galan diceva: "l'opera mi ripaga di tutte le sofferenze, di tutte le fatiche"




Questo è quello che dichiarava nel 2010 Giancarlo Galan (Forza Italia), fresco indagato per lo scandalo Mose (che ha portato all'arresto del sindaco Pd Giorgio Orsoni) e che secondo l'accusa avrebbe ricevuto tra il 2005 e il 2011 circa un milione di euro l’anno, cui secondo i magistrati si aggiungono 1,8 milioni di euro tra il 2006 e il 2008 per il rilascio di alcuni pareri favorevoli alla realizzazione del progetto.


Galan testimonia ancora una volta la sua convinzione che il Mose sia un'opera d'importanza capitale per il Veneto e Venezia. L'allora presidente della regione sottolinea che la costruzione fa piazza pulita "di anni di polemiche, di parole, di idiozie, se mi è consentito- spiega- di efferate balle raccontate per rallentare quella che oggi possiamo definire, ma potevamo farlo anche ieri, come l'opera di ingegneria idraulica più avanzata della storia dell'umanità".
Realizzata "in Veneto, in Italia per difendere la città più bella del mondo, Venezia. E questo - aggiunge - mi ripaga di tutte le sofferenze, di tutte le fatiche". Per Galan "solo questo dovrebbe lasciarci emozionati e soddisfatti per quello che siamo riusciti a fare, lì fuori in un'azienda a Selvazzano, a pochi chilometri da dove sono nato, con tutti i prodotti in larghissima misura di questa terra. Questo è la prova, è il premio, è il simbolo di quello che siamo riusciti a costruire dal dopoguerra, ma soprattutto negli ultimi trent'anni, il simbolo della nostra imprenditoria, della capacità di innovare, dell'essere davanti a tutti di fronte al mondo". (Huffingtonpost)




 

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