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giovedì 3 aprile 2014

Depenalizzata coltivazione marijuana? è una bufala! Vale solo per istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca!



marijuana coltivare

Ieri è stato approvato il così detto "Svuotacarceri" al cui interno erano contenute importanti depenalizzazioni, tra cui il discusso reato di clandestinità (effettivamente cancellato con il voto di ieri) e la depenalizzazione della coltivazione della marijuana ... e proprio su questo secondo punto purtroppo sembra ci sia molta confusione e per questo cerchiamo di fare un po' chiarezza!

Oggi molte importanti testate parlano appunto di depenalizzazione della coltivazione della marijuana, di vittoria degli antiproibizionisti, ma a quanto sembra le cose non stanno proprio così! Per  fare chiarezza vi riporto questo trafiletto da Ristretti Orizzonti che spero chiarisca le cose:

"Non c'è nessuna depenalizzazione della coltivazione della cannabis, neanche per uso personale. Nel decreto approvato ieri alla Camera, c'è un passaggio che riguarda solo ed esclusivamente le violazioni commesse da istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca che hanno ottenuto autorizzazione ministeriale alla coltivazione per scopi scientifici, sperimentali o didattici.
In breve, se questi istituti autorizzati dal ministero non osservano le prescrizioni e le garanzie cui l'autorizzazione è subordinata, non incorreranno più in sanzioni penali, ma solo amministrative pecuniarie. Questo significa che chiunque coltiva piante di cannabis senza autorizzazione ministeriale, che può essere concessa solo a istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca, continua ad essere perseguito penalmente, esattamente come prima (...) 


"La coltivazione di cannabis a livello domestico non è stata depenalizzata" ha chiarito Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga (Dpa), commentando l'approvazione alla Camera in via definitiva del Ddl sulle pene alternative e la messa in prova.

"Nel provvedimento - spiega Serpelloni - si parla solo di depenalizzazione per quanto riguarda la coltivazione industriale, nelle università e nei centri di ricerca. Niente di finalizzato al consumo personale o peggio allo spaccio".

A confermare quanto riportato da Ristretti Orizzonti è direttamente il sito dell' Aduc che così scrive sulle proprie pagine:

(..) l'unica modifica prevista in merito alla coltivazione di sostanze stupefacenti riguarda solo ed esclusivamente le violazioni commesse da istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca che hanno ottenuto autorizzazione ministeriale alla coltivazione per scopi scientifici, sperimentali o didattici. In breve, se questi istituti autorizzati dal Ministero non osservano le prescrizioni e le garanzie cui l'autorizzazione e' subordinata, non incorreranno più in sanzioni penali ma solo amministrative (pecuniarie). (1)
Questo significa che chiunque coltiva piante di cannabis senza autorizzazione ministeriale -che come detto puo' essere concessa solo a istituti universitari e laboratori pubblici di ricerca- continua ad essere perseguito penalmente, esattamente come prima.
Questa precisazione è assolutamente indispensabile per evitare che qualcuno possa pensare che da oggi cambia effettivamente qualcosa in tema di stupefacenti. Non è così, l'impianto proibizionista che ormai è rimesso in discussione ovunque, rimane in Italia perfettamente integro.

Ribadendo, al contrario di quanto riportano molte testate (ma che razza d'informazione abbiamo?), che coltivare marijuana è ancora illegale (anche a livello di uso personale) e quindi penalmente perseguibile, spero finalmente di aver fatto definitivamente chiarezza sull'argomento!




 

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