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giovedì 13 marzo 2014

Insulta Napolitano su Facebbok: processata!




Molto spesso Facebook, Twitter, Google+ diventano il centro di sfogo di molti cittadini, dove vedi pubblicare appelli, lamentele, attacchi verso personaggi e dove molto spesso l'insulto è a portata di mano, ma talvolta lasciarsi andare più del necessario può portare guai non indifferenti. E' il caso di una donna che si è beccata una denuncia per vilipendio per aver insultato il presidente Giorgio Napolitano dopo aver perso il lavoro:

“In un momento di esasperazione, pochi giorni dopo essere stata licenziata nonostante fosse in attesa di un bambino, si è lasciata andare a uno sfogo poco riguardoso nei confronti del Capo dello Stato, che proprio quei giorni aveva invitato tutti a fare sacrifici per il bene del Paese. L’autrice del post, una trentenne di Porto Tolle, ora dovrà rispondere del reato di vilipendio del Capo dello Stato. Il processo è previsto a giugno: la giovane ha già inviato una lettera di scuse a Napolitano, sperando di ottenere clemenza dal giudice”.

Puntualizzato che va tutta la mia solidarietà a questa donna, di cui comprendo bene lo sfogo, devo però ammettere che troppo spesso sul web ho notato atteggiamenti che difficilmente vedresti nella realtà, persone che per fesserie si insultano, si minacciano, comportamenti fuori dalla logica, come se l'anonimato web, il non trovarsi faccia a faccia, dia il permesso a chiunque di poter dire quello che si vuole, qualunque cosa si vuole o si pensi, ma purtroppo non sempre le cose vanno così e capita poi che qualcuno paghi per tutti gli altri ... quindi occhio a quando commentate nei social, soprattutto quando avete a che fare con personaggi di rilievo (il suo avvocato potrebbe essere dietro l'angolo)!




 

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