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giovedì 13 febbraio 2014

Gli sprechi folli del Parlamento: dai 5 milioni per stampare documenti, ai 2,7 milioni per tablet e smartphone, agli 88 mila euro per le riviste



Queste sono le cifre folli che il Parlamento Italiano sperpera a spese dei cittadini per la cancelleria, la stampa degli atti parlamentari, l'acquisto di riviste e giornali, la tipografia ecc ecc  cifre da capogiro, da far vergognare anche i più audaci e sfacciati ... oltre 88 mila euro nel solo 2013 sono andati per l'acquisto di giornali e riviste per il collegio dei questori (che sono appena tre, quindi parliamo di oltre 29 mila euro all'anno per tre persone,  la bellezza di 82 euro al giorno per riviste e quotidiani ... ma quanto leggono????), 380 mila euro l'anno vanno per la carta e la "cancelleria", 30 mila euro vanno per le consulenze su come stampare o rilegare i documenti, altri 2500 euro a legislatura (per deputato) vanno per l'acquisto di tablet o smartphone (la cifra sale a 4000 euro a legislatura per i senatori) per  una cifra folle di 2,7 milioni di euro l'anno ... insomma uno vero e assurdo spreco di soldi pubblici! Da voltastomaco!
Ottantottomila seicento euro: tanto ha speso nel 2013 la Camera dei Deputati per acquistare giornali e riviste per il collegio dei questori. Si tratta di un esercito di lettori, si potrebbe pensare. In realtà no, il collegio è composto da tre persone: Stefano Dambruoso di Scelta Civica, Paolo Fontanelli del Partito Democratico e Gregorio Fontana di Forza Italia. Sono 29.500 euro a testa ogni anno, ovvero 82 euro al giorno, solo in quotidiani e periodici.

(...) ci sono 388 mila euro per i vari tipi di carta e per materiali di cancelleria, e 30mila euro solo per consulenze su come stampare o rilegare i documenti. La voce più grande però è la spesa per la stampa degli atti parlamentari. Ogni anno mettere a disposizione dei deputati copie cartacee di leggi, decreti ed emendamenti ci costa oltre 5 milioni di euro.

(...)  il parlamento ha messo a disposizione di senatori e deputati un fondo per l’acquisto di tablet, computer e altre attrezzature informatiche: 2.500 euro a legislatura per ogni deputato, 4.000 euro per i senatori, in totale 2,7 milioni di euro.

(...) La stampa degli atti parlamentari è affidata dalla Camera dei Deputati agli Stabilimenti Tipografici Carlo Colombo. Nel 2013 la Tipografia Colombo per questo servizio ha ricevuto 5 milioni 139 mila euro a cui si sono sommati altri 2 milioni 700 mila euro per il servizio di digitalizzazione degli stessi documenti. In totale la tipografia Colombo riceve ogni anno dalla Camera 7 milioni 800 mila euro (Corriere della Sera)




 

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