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lunedì 10 giugno 2013

Turismo sessuale: padri di famiglia a caccia di bambini ...





Dell'argomento ne avevo già parlato diverso tempo fa, mi riferisco a quella piaga sociale che si chiama turismo sessuale, e che troppo spesso vede coinvolti bambini, anche piccolissimi, di pochi anni, anime innocenti che hanno la sfortuna di capitare in mano a dei mostri senza scrupoli, pronti a tutto pur di soddisfare le proprie voglie.
Viaggi di migliaia di chilometri per raggiungere le proprie "vittime" e abusarne con pochi spiccioli, parliamo di ragazzi, padri di famiglia, con una vita (apparentemente) normale, che si trasformano in veri mostri per poi tornare alla loro vita di sempre, come se nulla fosse ... e come purtroppo molto spesso accade, il triste primato spetta a noi Italiani ...

Di seguito uno stralcio dell'articolo di Marida Lombardo Pijola (Messaggero):


Figli, mariti, padri, lavoratori. E poi un aereo. E poi in vacanza al Sud del mondo. E poi diventano il demonio. Italiani, tra quelli che ”consumano” di più a Santo Domingo, in Colombia, in Brasile. Italiani, i primi pedofili del Kenya. Attivissimi, nell’olocausto che travolge 15.000 creature, il 30 per cento di tutte le bambine che vivono tra Malindi, Bombasa, Kalifi e Diani. Piccole schiave del sesso per turisti. In vendita a orario continuato, per mano, talvolta, dai loro genitori. In genere hanno tra i 14 e i 12 anni. Ma possono averne anche 9, anche 7, anche 5 (...) Costa quanto una buona cena o un’escursione. Puoi fare anche un pacchetto all inclusive: alloggio, vitto, viaggio, drink, preservativi e ragazze per un tot. Puoi cercare nei forum in Rete le occasioni, ci sono i siti apposta. Puoi scegliere tra ”20 mixt age prostitutes”, dalla prima infanzia in su. Puoi avere anche le vergini, mille euro in più. E poi torni da mamma, dai figli, dalla moglie, in ufficio. E poi bentornato, e quello che è successo chi lo sa? (...) sono sempre di più, i vacanzieri che vanno a caccia di cuccioli umani nei Paesi dove, per non morire di fame, si accetta ogni tortura. Sono un terzo dei tre milioni di turisti sessuali in tutto il mondo. Sempre più giovani, tra i 20 e i 40 anni. Sempre più depravati per scelta, e non per malattia. Solo il 5 per cento di loro, infatti, è un caso patologico. Gli altri, informa l’Ecpat, lo fanno per provare un’emozione nuova, in modo occasionale (60%), oppure abituale (35%).

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grazie a Marianna Sogos per la segnalazione



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