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lunedì 11 marzo 2013

L'indegno sit-in di protesta del Pdl davanti al tribunale di Milano ...



Dove si è mai visto tutto questo? E' indegno che un partito politico denigri, insulti, ricatti e minacci in questa maniera la magistratura (e Napolitano, di non presentarsi per le prime sedute in parlamento del nuovo governo) per difendere il proprio leader sotto inchiesta in 2 processi, uno per prostituzione minorile e l'altro per corruzione nell'ambito di una presunta compravendita di senatori (ricordo che il Senatore De Gregorio ha ammesso nei giorni scorsi di aver ricevuto 3 milioni di euro da Berlusconi per far cadere il governo Prodi nel 2006), a cui vanno poi aggiunti i due recentissimi processi in cui è stato condannato (dopo esser sfuggito per anni alle varie sentenze grazie all'immunità parlamentare di presidente del Consiglio) rispettivamente a 4 anni di reclusione per frode fiscale e a 1 anno per il processo Unipol ...


Il parlamentari del Pdl che prima marciano di fronte al tribunale di Milano. E poi lo “occupano”, nel giorno in cui Ilda Boccassini è impegnata nella sua requisitoria. Angelino Alfano che minaccia l’Aventino dal Parlamento della Repubblica italiana: “Valutiamo di non partecipare alle prime sedute del Parlamento - afferma tra gli applausi nel corso della riunione dei gruppi parlamentari a Milano - perché quello che sta accadendo è contro i principi della democrazia e delle Istituzioni repubblicane che il Pdl ha sempre rispettato”.
Il piano di mobilitazione scatta quando piomba nella riunione dei parlamentari del Pdl la notizia che la procura di Napoli ha chiesto il giudizio immediato su Silvio Berlusconi nell’inchiesta sulla compravendita di parlamentari. È il segnale atteso. Tutte le paure dei giorni scorsi si materializzano: “Vogliono arrestare Berlusconi, l’ordinanza è già scritta” è la tesi che trapela.
(Huffingtonpost)




foto via Corriere.it




 

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