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sabato 5 gennaio 2013

"700 euro per togliere il sangue di mio figlio morto in un incidente"




"Mi hanno chiesto 700 euro per lavare il sangue di mio figlio dall'asfalto"

"Pensavo di averla sognata la lettera di Sicurezza e Ambiente: settecento euro per ripulire la strada dal sangue di mio figlio". Una richiesta assurda stretta tra le mani poi la consapevolezza che fosse tutto vero: "Non era un sogno era una beffa, allora piansi". A distanza di poco più di tre anni il tono della voce di Alessandra Mezzetti è fermo, deciso. Adesso per la donna non è più il tempo delle lacrime ma quello della giustizia, delle spiegazioni: "Allora non ebbi la forza di reagire, il dolore era troppo forte: pagare per lavare la strada dal sangue di mio figlio per 'questioni di sicurezzà perché la carreggiata poteva essere scivolosa. Valerio morì sbattendo la testa su un palo dell'illuminazione pubblica fuorilegge, e venivano a chiedere a me del denaro per "questioni di sicurezza"?". (Repubblica)


Questa è la triste quanto scandalosa vicenda che vede coinvolta la signora Alessandra Mezzetti, che si è vista recapitare a casa una lettera di richiesta di pagamento di 725 euro per la pulizia del manto stradale dal sangue di suo figlio 15enne, Valerio Leprini, che morì in un incidente stradale a Roma, lo scorso 30 agosto 2009, battendo la testa su un palo dell'illuminazione pubblica fuorilegge ...

Ma in che razza di paese viviamo? non conosciamo proprio vergogna!



Aggiornamento: 

Arriva l'annuncio del sindaco Alemanno: "Pagherò i 700 euro chiesti alla madre del ragazzo morto in moto".  E la secca risposta della Mezzetti: "No grazie, poteva pensarci prima". Amarezza e rabbia nella replica: tutti si sono svegliati solo dopo tre anni troppo tardi




 

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