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venerdì 14 dicembre 2012

Pena di morte per i gay in Uganda, il Papa benedice la promotrice!


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Uno storico incontro ieri in Vaticano tra il Papa Benedetto XVI e una delegazione di giudici Ugandesi guidata dalla portaparola Rebecca Kadaga. Durante l'incontro il Papa ha benedetto di suoi ospiti e in particolare la Kadaga, promotrice della riforma della legge attuale contro i "comportamenti sessuali devianti".
In particolare, la proposta di legge preme per introdutte la pena di morte o l'ergastolo per i gay recidivi. Il presidente ugandese Yoweri Museveni ha finora puntualmente bocciato la riforma, proposta dal 2009, per non inficiare l'immagine del Paese con un provvedimento altamente omofobico.
(Leggo)


Questo è il vostro Papa ... no comment!!!!


(Per capire meglio chi è Rebecca Kadaga, cliccate qui).


foto dal blog di Fulvio Beltrami



19 commenti:

  1. Vergogna.....qui non si parla soltanto di crisi economica , questa è una crisi morale,democratica,del buon senso,del rispetto,crisi di identità in un mondo che ospita una società oramai alla deriva.

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    1. Quello che dovrebbero chiedersi i credenti, è questo quello che professava Gesù? ho i miei dubbi!

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  2. io non posso davvero crederci.

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  3. Ma non è possibile postarlo nel suo twitter in modo che venga letto da chi crede ancora alle sue belle parole? Pare che già al suo primo giorno da twittaro abbia avuto milioni di adesioni da tutto il mondo. Che leggano anche quanto sia ipocrita e incoerente, come uomo ma soprattutto come papa!

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    1. per citare il papa basta che su twitter usi " @Pontifex_it " ... e poi magari inserisci il link con il tuo commento .

      Tipo così:

      Pena di #morte per i #gay in #Uganda, @Pontifex_it benedice la promotrice! #vergogna #omofobia http://www.stopcensura.com/2012/12/pena-di-morte-per-i-gay-in-uganda-il.html … via @stopcensura

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  4. Il papa ha persona ogni dignità religiosa. Oggi accusa il matrimonio fra persone omosessuali una minaccia per la pace e il giorno prima benedice una promotrice della pena di morte. È questa la sua pace? Una pace in cui i cristiani omosessuali sono perseguitati dalla loro guida spirituale?

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    1. Io non credo affatto che il Papa approvi la pena di morte,quì si travisa in modo grossolano, una volta per tutte nessuna"persecuzione" per gli omosessuali ma neanche accettazione delle loro assurde "pretese" di fare coppia come un uomo e una donna. È chiaro questo?

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    2. veramente il vaticano e` uno degli stati che si rifiutato di ratificare l'abolizione della pena di morte proposta dall'ONU, quindi, di cosa stai parlando?

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  5. il Papa ha benedetto la promotrice! non la pena di morte ... semmai aspettate un comunicato ufficiale prima di fare le capre!

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    1. In un paese come l' Uganda (dove c'è il rischio che passi una legge simile sulla pena di morte per i gay) come pensi che possano percepire le parole di una persona così importante, religiosamente e politicamente, come il papa?

      se da domani scatterà qualche massacro a danno di persone gay non stupiamoci poi ...

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    2. cristina finardi14 dicembre 2012 21:21

      ......scusi Santità, (o...) ma in nome di quale Dio lei avrebbe benedetto? Il suo personale? o solo perchè indossa una sottana bianca si sente in potere di condannare un pianeta....visto che di Gay la chiesa cattolica strabocca

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    3. Si infatti, ha benedetto una persona che promuove la pena di morte per "comportamenti sessuali devianti" e "l'ergastolo per i gay recidivi".
      Tu difendi l'indifendibile, ma mi raccomando rimani anonimo/a mentre lo fai perchè se qualcuno con un po' di senno ti vede per strada ti prende a calci in culo.

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  6. Troppo facile credere a queste bufale...

    http://www.famigliacristiana.it/chiesa/news_1/articolo/papaegayeuganda.aspx

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    1. Io ho letto altro, ecco il discorso del papa e la parte incriminata direttamente dal sito del Vaticano:

      http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html§


      "Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità

      4. Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita.

      Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell’aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l’inseguimento di una pace illusoria. La fuga dalle responsabilità, che svilisce la persona umana, e tanto più l’uccisione di un essere inerme e innocente, non potranno mai produrre felicità o pace. Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri? Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita.

      Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

      Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace."

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    2. http://www.ilpost.it/2012/12/15/chi-e-rebecca-kadaga/#

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  7. Solamente due parole per tutto questo: CHE SCHIFO.

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  8. Smettiamole con bufale su chiesa e omosessualità... Lasciateli stare, sia il papa, sia gli omosessuali.

    E informatevi prima di divulgare bufale mediatiche che fanno solo crescere la disinformazione virtuale...

    Ecco la verità, comunque...
    http://www.campariedemaistre.com/2012/12/il-papa-e-i-gay-storia-di-una-doppia.html

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    1. Jaryoon, non ho bisogno delel verità di qualche fantomatico sito, ho la mia testa e so leggere da solo!!!!!!!!!!

      Ecco il discorso integrale del papa dal sito del Vaticano

      http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html



      E qui la parte incriminata:


      "Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità

      4. Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. Veri operatori di pace sono, allora, coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita.

      Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell’aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l’inseguimento di una pace illusoria. La fuga dalle responsabilità, che svilisce la persona umana, e tanto più l’uccisione di un essere inerme e innocente, non potranno mai produrre felicità o pace. Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri? Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita.

      Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

      Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace."

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    2. esempi di "societa` organicamente ordinate" sono il terzo reich, o il regime sovietico di stalin, o anche l'ordinatissimo stato della corea del nord

      poi potete arrampicarvi sugli specchi fin che volete, quello che predica questa gerarchia ecclesiastica (tra l'altro in netto contrasto con il concilio vaticano secondo) e` definibile con una sola parola: nazismo

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