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venerdì 30 novembre 2012

Missione in Libia 2011, l'Italia ha compiuto 1900 raid e 456 bombardamenti!






L'esercito Italiano ha bombardato in Libia. Fatto che di certo non stupisce, ma che ufficialmente è sempre stato smentito dal governo e dall'allora ministro della Difesa Ignazio La Russa, come anche da Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa durante il governo Berlusconi.

E a rivelarlo non è uno scemo qualunque, ma bensì il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, il generale Giuseppe Bernardis, che in un libro, intitolato "Missione Libia 2011. Il contributo dell'Aeronautica Militare", svela i numeri della missione in Libia:


Negli oltre sette mesi di guerra in Libia, dal 19 marzo al 31 ottobre 2011, "è stata fatta un'attività intensissima - racconta - che è stata tenuta per lo più nascosta al padrone vero dell'Aeronautica Militare, che sono gli italiani, per questioni politiche, per esigenze particolari. C'erano dei motivi di opportunità, ci veniva detto, e noi chiaramente non abbiamo voluto rompere questo tabù che ci era stato imposto. Questo è il motivo per cui questo volume esce solo adesso, un anno dopo".
Oggi dunque apprendiamo che velivoli italiani hanno condotto in sette mesi circa 1.900 sortite, per un totale di più di 7.300 ore di volo. Le missioni di bombardamento vero e proprio - autorizzate dal governo Berlusconi il 26 aprile, la prima venne effettuata il 28 nell'area di Misurata - sono state 456, solo considerando quelle di "attacco al suolo contro obiettivi predeterminati" (310) e quelle di "neutralizzazione delle difese aeree nemiche" (146), senza contare gli "attacchi a obiettivi di opportunità", il cui numero è stato minore.


Io colgo invece l'occasione per ricordare a tutti cosa recita l' Articolo 11 della Costituzione Italiana:

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo".




 

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