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giovedì 25 ottobre 2012

Diffamazione, salvano Sallusti, "ammazzano" tutti gli altri!



 
Chiunque potrà "chiedere ai siti internet e ai motori di ricerca [n.d.r. quasi che si trattasse di soggetti di diritto!] l'eliminazione dei contenuti diffamatori o dei dati personali trattati in violazione della presente legge [n.d.r. legge che non ha nulla a che vedere con il trattamento dei dati personali!]".
In un solo colpo, il Senato della Repubblica, ha stabilito che anche le "testate giornalistiche" - fumosa definizione priva di qualsivoglia concreto significato - diffuse per via telematica sono tenute alla rettifica entro 48 ore a pena di una sanzione elevata a "fino 25 mila euro" e - ma non è chiaro come le due disposizioni debbano coordinarsi - che sia possibile, per chiunque, chiedere al gestore di qualsiasi sito internet la rimozione di ogni contenuto ritenuto offensivo e dei propri dati personali (Cado in piedi)

Tutto sembrava finalmente portare ad un esito positivo, finalmente una legge (sulla diffamazione) quasi decente, ma una volta fatta franca alla norma "anti-Gabanelli", qualcosa d'improvviso è cambiato e qualcuno ha ben pensato di rivedere le carte in tavola, tutelando i propri interessi e cioè della casta ... roba che l' ammazza-blog tanto decantata negli anni scorsi sembra una barzelletta ... qualche piccolo ritocco e tutto torna in ballo, sparisce si il carcere (quindi salvo Sallusti), ma "ammazzano" tutti gli altri!

Qui sembra chiaro a tutti che l'unico interesse della casta non è salvaguardare la libertà d'informazione, ma controllarla (sapete com'è , l'elezioni si avvicinano e il pericolo maggiore casualmente arriva proprio via web).

Adesso aspettando il voto finale che dovrebbe arrivare lunedì (quando si tratta invece togliere soldi ai pensionati risolvono tutto in un batter d'occhio), sono proprio curioso di conoscere i nomi di tutti quelli che hanno votato questa autentica porcata!




 

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