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domenica 16 settembre 2012

Fiorito e i milioni di euro svaniti in Regione ... ma il problema dell'Italia è il M5S!




 
«Un Lusi alla amatriciana, che ragionevolmente non farà una fine diversa».(..) Franco, detto 'Francone', da quanto è stato possibile documentare avrebbe succhiato nei due conti che dovrebbero alimentare le spese del gruppo regionale Pdl (..) Ci sono accessi nella filiale Unicredit 30656 della Pisana (la sede della Regione) nell'estate del 2010, subito dopo le elezioni e portano i numeri 72130 e 72093. Il primo è destinato a saldare i mandati di pagamento necessari al funzionamento del gruppo. Il secondo, ai rimborsi delle spese sostenute dai 17 consiglieri Pdl «per garantire il rapporto tra elettore ed eletto».
Se non che, tra giugno 2010 e luglio 2011, i due conti sono stati svuotati per complessivi 7 milioni e mezzo di euro. Cinque milioni 976 mila sono usciti dal 72093, 1 milione e 817 mila dal 72130 (..) Fiorito si è intestato 12 conti. O almeno questo è il numero di quelli già documentati con certezza. Sette in Italia, presso filiali di Roma del Monte dei Paschi e della Banca Popolare del Lazio. Cinque, in quattro istituti spagnoli: Banco Santander, Caixa banc, Banco Pastor, Caja general del Ahorros.
E su questi 12 (o forse 13) conti personali, Fiorito ha pompato 753 mila euro con 108 bonifici dalla causale «fondi per il rapporto tra elettore ed eletto» pescati dal conto Unicredit 72130 (quello del gruppo).
439 mila sono stati caricati su Monte dei Paschi e Banca Popolare del Lazio, gli altri 314 mila spalmati sulle quattro banche spagnole. E parliamo di una fetta soltanto della torta da 5 milioni e 900 mila.
Parecchi le voci in uscita del conto 72130 nei 24 mesi in cui ne è stato il 'custode'. Ha stacco assegni per 864 mila euro di cui non rendiconta i beneficiari. Ha firmato 417 deleghe di pagamento per il saldo di «contributi dei collaboratori» (quali, non è dato sapere). Ha saldato piccole spese con Pagobancomat per 32 mila euro. E ne ha prelevati 235 mila.
La carta intestata al gruppo è stata ricaricata per 188 mila euro: 90 mila l'anno, 7 mila al mese. Fino ai rid per pagamenti ricorrenti a scadenza fissa per 47 mila euro e ai 13 mila per spese generiche.
(Lettera43)

E questo è solo l'ennesimo caso che dimostra come sia marcio il sistema politico Italiano ... e non va dimenticata la valanga di milioni di euro spariti nella Margherita per lo scandalo Lusi, o i soldi dei finanziamenti della Lega Nord utilizzati per riempire le tasche dei Bossi ...

Ma il problema dell'Italia, a leggere i titoli dei maggiori quotidiani Italiani nelle scorse settimane, sono le diatribe interne del Movimento 5 Stelle (che ancora neanche sta in parlamento) ... disgustato da questa classe politica e dalla stampa che li asseconda!!!!!




 

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