> Er pelliccia condannato a 3 anni ... ma chi ha massacrato persone innocenti al G8 di Genova rimane impunito! >

martedì 12 giugno 2012

Er pelliccia condannato a 3 anni ... ma chi ha massacrato persone innocenti al G8 di Genova rimane impunito!



 
Non si può applicare il reato di tortura ai poliziotti imputati per l’irruzione alla scuola Diaz, durante il G8 di Genova del 2001. Lo ha affermato il sostituto procuratore generale Pietro Gaeta nella prima udienza del processo in Cassazione, che vede imputati 25 tra agenti, funzionari e alti dirigenti della Pubblica sicurezza, tutti condannati in appello. Era stata la Procura generale di Genova a chiedere di modificare il reato di lesioni, ormai prescritto undici anni dopo i fatti, in quello più grave di tortura, che però non è previsto dal nostro ordinamento. L’ostacolo avrebbe potuto essere aggirato appellandosi alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ma secondo Gaeta esiste in materia una “riserva di legge” (in sostanza, una supremazia della normativa nazionale). Inoltre si introdurrebbe una “reformatio in pejus” ai danni degli accusati. Se la corte accoglierà questa interpretazione, resterà in piedi (fino al 2013) soltanto il reato di falso in atto pubblico, relativo alla firma e all’avvallo di verbali di arresto e perquisizione a carico dei 93 arrestati – di cui sessanta furono feriti nel blitz – pieni di circostanze non vere, come quella delle molotov attribuite ai manifestanti, mentre erano state portate nella scuola dalla polizia. (Fatto Quotidiano)

Ma avete letto? avete capito quello che è successo li dentro? "molotov attribuite ai manifestanti, mentre erano state portate nella scuola dalla polizia" .... ma chi è questa gente che ci governa e dovrebbe difendere?

Centinaia di ragazzi, donne, anziani, giornalisti, massacrati e arrestati dalla polizia all'interno (e fuori) della scuola Diaz, addirittura in alcuni verbali dei precedenti processi si spiega che  “lo shock di questa esperienza fu tale che a molte donne iniziò il ciclo (mestruale, Ndr) prima del ritmo naturale”, o ad esempio che il giornalista inglese Mark Covell, ridotto in fin di vita dalle botte di diversi agenti fuori dal complesso scolastico, non riceverà mai giustizia perchè dai "filmati non è stato possibile riconoscere i poliziotti responsabili dell’aggressione, né alcuna testimonianza utile è arrivata dai tanti colleghi presenti" (chissà per quale cazzo di motivo chiediamo da secoli che, come c'è già per quasi tutte le forze dell'ordine dei paese Europei, anche l'Italia usi un numero di identificazione sulle divise degli agenti) ... o ancora, che nei mesi successivi si scoprì che l'allora ministro degli Interni, Claudio Scajola, diede addirittura l'ordine di sparare sui manifestanti ...

E in questo paese indecente l'unico che riescono a riconoscere è invece Er pelliccia ... come sempre due pesi due misure!







 

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