> "Si arrangi è un problema suo", la triste vicenda di Antonio Trapani abbandonato dallo Stato in cui vive! >

giovedì 3 maggio 2012

"Si arrangi è un problema suo", la triste vicenda di Antonio Trapani abbandonato dallo Stato in cui vive!




Oggi racconterò la triste vicenda di Antonio Trapani, un uomo di 48 anni, disoccupato, che dopo anni di lotta si ritrova totalmente abbandonato dalle istituzioni Italiane ... questo l'appello che ho ricevuto via email:
Buon giorno a tutti voi vi riscrivo questo mio appello e chiedo a voi di aiutarmi nel evidenziare il mio dramma che ormai sono 8 anni che nessuno mi ascolta e mi vengono ancora ad oggi negati dei diritti vi allego l'ultima intervista fatta su RAI 3 nella trasmissione " COMINCIAMO BENE ESTATE" fatta il 24 giugno 2010 quando ancora mia madre era viva e potete capire come sono lasciato solo, ora mia madre è deceduta il 07/01/2011 e ancora le Istituzioni e lo Stato mi lasciano solo chiedo a voi un aiuto posso mostrare tutta la documentazione con cui le Istituzioni mi prendono ancora in giro vi prego sono disperato oggi ho anche la causa per lo sfratto e non so più cosa fare se non rivolgermi a voi spero che possiate aiutarmi non chiedo la luna ma chiedo solo che mi aiutate a evidenziare il mio dramma che da 7 anni nessuno mi ascolta. Aspettando una vostra risposta spero che sia positivia vi auguro una buona giornata.

Cordiali Saluti

Trapani Antonio


I problemi di Antonio  iniziano quando nel 2004 muore la sorella ... lui dopo tanti sacrifici e difficoltà era riuscito a trovare un lavoro come informatico a Belluno, ma dopo la tragedia e vista la grave situazione di salute della anziana mamma, malata di cuore e invalida civile al 100% a cui inspiegabilmente non era stata accettata l'assistenza sanitaria domiciliare, si trova costretto a lasciare il suo lavoro, e a ritornare a Roma per accudire l'anziana mamma, giorno e notte, 24 ore su 24, senza più poter andare a lavoro, senza più poter avere una vita normale, un lavoro, senza avere un aiuto, un sussidio, una parola di conforto ...

Dopo anni e anni di appelli e lettere a decine di politici (anche al presidente Giorgio Napolitano), di lotte, sacrifici, e una vita di stenti (lui e l'anziana mamma sopravvivevano con le 900 euro mensili di pensioni della donna e un affitto di 700 euro), nel dicembre 2009 finalmente arriva la tanto sospirata assistenza domiciliare (oltre un contributo di 400 euro che Antonio intascherà una sola volta) anche se le due ore giornaliere di assistenza non permetteranno comunque ad Antonio di poter tornare a lavorare, "chi mi restituirà 5 anni di vita? dove e come troverò un lavoro? come farò quando mia madre morirà?" ...

Lo scorso 7 gennaio 2011 l'anziana mamma è deceduta e la situazione di Antonio precipita, tra le difficoltà a ritrovare un nuovo lavoro dopo anni di inattività a 50 anni ("Si arrangi è un problema suo" è la risposta che si è sentito ripetere decine di volte) e l'ultima brutta notizia, il prossimo 31 agosto Antonio verrà sfrattato dalla casa dove abita e si troverà in mezzo a una strada nonostante le decine e decine di appelli e richieste di aiuto, abbandonato totalmente dalle istituzioni Italiane!

Anche se quello che io posso fare con il mio piccolo blog è poco, va tutta la mia solidarietà ad Antonio e spero che tutti insieme, divulgando il più possibile la sua triste vicenda, possa tornare finalmente ad avere una vita normale e con un lavoro!


Per saperne di più , potete cliccare direttamente sul blog di Antonio, "IL PRINCIPE DEI POVERI"


Qui invece una sua intervista  fatta su RAI 3 nella trasmissione "COMINCIAMO BENE ESTATE" del 24 giugno 2010



Aggiungo anche questa ultima intervista rilasciata a RAINEWS24 nel programma "ALTREVOCI.BLOG.RAINEWS24" dalla giornalista Josephine Alessio:





 

1 commento:

>