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giovedì 10 maggio 2012

Monti vuole sapere se ci "droghiamo"! Fosse la volta buona che ...





Una lettera timbrata dalla presidenza del Consiglio (Monti Mario) e dal ministero della Salute (Balduzzi Renato) non è posta ordinaria. Arriva ai primi di febbraio. E' una lettera d'aiuto e quando la patria chiama, in un momento così difficile per la patria suddetta, ci si mette a disposizione. In questo caso, a maggior ragione perché si tratta di rispondere a un questionario realizzato in 25 paesi membri della Comunità Europea (due quindi non hanno aderito).
«Il suo contributo», si legge nella missiva, «per noi è fondamentale». Di quale contributo si tratta? Presto detto. La ricerca mira a «studiare le abitudini e gli stili di vita della popolazione italiana e di valutare l'eventuale consumo di alcune sostanze potenzialmente nocive». L'anonimato è garantito, in base alla legge sulla privacy. (l'Espresso - qui il questionario completo)

Se è veramente una questione di "censimento" per "conoscere le abitudini degli Italiani" io non lo sò, quel che spero in realtà è che un'iniziativa simile, se avrà un buon riscontro (anche se ho i miei dubbi che qualcuno sia tanto scemo da dire dove compra le droghe ... «Come se le è procurate?», è una delle domande del questionario, ndr) venga usato per scopi ben più utili!

Fosse la volta buona magari che qualcuno degli "scenziati" che abbiamo in parlamento si renda finalmente conto che il consumo di droghe (leggere) è così alto in Italia da paragonarlo a quello della pasta asciutta e che forse mandare migliaia di persone (giovani in particolare) in galera per quantità considerabili come "uso personale" (ringraziamo la famosa legge Fini-Giovanardi che equipara la CANNABIS all' EROINA o a altre droghe pesanti), serve solo a riempire le carceri che già esplodono (anche e soprattutto grazie alla Fini-Giovanardi che ha avuto l'effetto di riempire le carceri di persone incensurate, fermate per qualche spinello), e sicuramente non ha limitarne il suo consumo.

Altra questione da non sottovalutare, soprattutto di questi tempi, è la vagonata di miliardi di euro di entrate mancate nelle casse dello Stato (5,5 miliardi l'anno sarebbero le entrate derivate dalla vendita di cannabis se venisse per assurdo legalizzata in Italia - secondo i dati di Marco Rossi, dell’Università La Sapienza) ... ma si sa, a noi bigotti Italiani piace così ... meglio uscire sotto casa e vedere decine di spacciatori vendere tranquillamente cocaina, eroina e altre droghe pesanti, che dire "in Italia le droghe (leggere) sono legali"!




 

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