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martedì 8 maggio 2012

Grillo ha "stravinto"come dicono?



Elezioni-1turno


Volevo analizzare con voi i risultati delle elezioni appena concluse ... la notizia del giorno è naturalmente il "boom" di Grillo e del M5S, il tracollo del Pdl e della Lega Nord con il Pd che contiene le perdite e che anzi in più di un caso va guadagnare punti verso gli avversari politici ...

Ma voglio proporre a riguardo questa interessante analisi di Tafanus che ci regala un punto di vista diverso dai soliti ascoltati in queste ore, un occhio molto critico verso Grillo ma positivo verso il Pd (un po' di parte magari), ma che tutto sommato, mi dispiace ammetterlo, in più punti mi costringe a dar lui ragione ...

Per come la vedo io (meglio puntualizzare), i grillini sono andati alla grande ma sinceramente mi aspettavo di più ... mi aspettavo di più perchè credevo che il malcontento avesse effetti maggiori, invece il solo sindaco conquistato dal M5S non mi ha entusiasmato più di tanto (anche se è comunque un segno MOLTO importante) ... ma chi più mi ha deluso sono gli italiani, che ancora votano la stessa gente ... la stessa gente che ci ha portato dove stiamo! Voi come la vedete?


LA GRANDE VITTORIA DI GRILLO: Vediamo: nelle 26 città capoluogo Grillo entra al ballottaggio nella sola Parma (neanche nella sua Genova) con venti punti di distacco dal candidato del Centro-Sinistra. Sconfitta assicurata. A giochi fatti, non avrà portato a casa neanche un sindaco. Inoltre, facendo una stima dei consiglieri comunali che porterà a casa nelle 26 città, su 866 consiglieri da assegnare, ne porterà a casa (stima generosa) 40. Cioè il 4,6%. Combinato disposto dei posti dove ha preso tanto, dove ha preso poco o niente (in sette città si è fermato sotto il 5%, che era l'ipotesi più pessimistica fra tutti i sondaggisti), e delle quattro città-capoluogo dove non è riuscito a mettere insieme neanche la lista.

Mentre scrivo, l'unica cosa certa è che Grillo ha preso UN sindaco a Sarego, nota località di 6.500 abitanti in provincia di Vicenza, famosa per essere l'ultima sede del Parlamento Patano. Eppure si è votato in un migliaio di comuni. Per ora, questo rivoluzionatore della politica a 5 Stelle ha preso, se non erro, un sindaco a Sarego, un ballottaggio perdente a Parma, e altri due/tre ballottaggi perdenti nei comuni >15.000 abitanti.

Qualcuno farebbe lo sforzo di farmi capire dov'è che dovrei arraparmi?

Per quanto riguarda i voti presi, faremo l'analisi non appena ci saranno i voti di lista del Mov. 5 Stars rapportati ai 6.300.000 votanti. Vedremo se ha pisciato fuori dal vaso la SWG coi suoi sondaggi online, o quelli che fanno sondaggi più seri.

GRILLO HA MASSACRATO I GRANDI PARTITI: Non è esattamente così, e non è vero che TUTTI tranne Grillo hanno perso. Per esempio, a me risulta (ma a qualche grillino forse la cosa sfugge) che il PD governava in 9 dei 26 comuni capoluogo in cui si è votato. Dopo i ballottaggi, passerà da 9/15 a 21/5. In verità vi dico che ho qualche problema a chiamarla sconfitta. Ma se sconfitta è, spero che ne arrivino tante, tantissime, nel prossimo futuro.

GRILLO E' DI SINISTRA: tesi suggestiva. Però accade che io, da sinistra, abbia sempre sentito e visto combattere battaglie contro l'evasione fiscale, contro la mafia (senza se e senza ma), contro il razzismo, contro l'omofobia. Adesso mi ritrovo a sentir dire che è di sinistra un apologeta dell'evasione fiscale (peraltro largamente praticata in proprio); uno che si schiera leghisticamente contro lo jus soli; uno che gli omosessuali li chiama - a seconda del momento - froci o busoni; infine, uno che dice che la mafia non "strangòla" i cittadini. Forse non li strangòla, ma li stràngola?

IL CROLLO DEL PDL E DELLA LEGA: verissimo. Sono implosi su se stessi, esattamente cogli stessi tempi e le stesse modalità del craxismo. Vent'anni per costruire qualcosa, pochi mesi per distruggere la costruzione. Ma cosa c'entra Grillo con tutto questo? Se Grillo c'entrasse, sarebbe diventato il leader di un partito del 20%, raccogliendo le spoglie di PdL e Lega. Invece, tranne le già citate eccezioni sulle quali si costruiscono interi talk-show, rimane tristemente dove i sondaggisti (quelli seri) dicevano che sarebbe rimasto: al 5/6%. Hanno preso qualche voto da Lega e PdL, ma il grosso di questi partiti si è smarrito verso l'astensione, e addirittura verso i partiti di centro-sinistra. A Grillo hanno lasciato qualche briciolina. Sarego e tre ballottaggi.

La SORPESA: IL "GRANDE CENTRO" NON E' MAI STATO GRANDE: Niente da fare. Il Grande Centro di Casini rassomiglia tanto a quello delle parodie di Marcorè. Casini si sbatte, di dimena, urla che gli scoppiano le vene del collo, e alla fine, se gli togliete i voti che prende storicamente nella Sicilia di Totò Vasa Vasa Cuffaro, gli restano delle percentuali da prefisso telefonico, con le quali pretenderebbe di fare l'ago della bilancia, e di rendersi appetibile a dritta e a manca, grazie alla politica dei due forni. Ora Bersani cerchi di capirlo, e di lasciarlo andare per la sua strada, con tutto il suo carico di patetici cascami della prima e della seconda repubblica. Cosa mai dovremmo farcene dei Casini, dei Rutelli, dei Fini, dei Pionati e dei Cesa?


Via Tafanus 




 

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