> In Italia salvano i mafiosi dal carcere, in Inghilterra si dimettono per una multa! >

venerdì 3 febbraio 2012

In Italia salvano i mafiosi dal carcere, in Inghilterra si dimettono per una multa!



Che il nostro parlamento sia un vero e proprio porcile, un’autentica latrina, lo testimoniano i circa 100 indagati/condannati che siedono al suo interno, i continui scandali che ogni giorno colpiscono i nostri deputati … gente inquisita, pregiudicati, delinquenti, corrotti, gente come i vari Dell’Utri, condannato in via definitiva a 7 anni di carcere per mafia e ancora in parlamento senza che mai nessuno si sia sognato di dire una sola parola, o Cosentino salvato sempre dal parlamento dalla richiesta di carcere dopo accuse pesantissime (e certe) di camorra (insisto su questi argomenti perchè è una vera vergogna quello che avviene nel nostro parlamento nella totale indifferenza delle istituzioni che invece quando manifestano i cittadini richiamano alla “legalità” … proprio una bella faccia come il culo, eh?) …
E mentre noi assistiamo alle squallide vicissitudini del porcil … ehhmm scusate, parlamento Italiano c’è chi invece all’estero si dimette per una multa … è il caso di Chris Huhne, ministro dell’Ambiente e dell’Energia Inglese:

Londra, si dimette il ministro dell'Energia attribuì una multa alla moglie
Dimissioni per una multa. Chris Huhne, ministro dell’Ambiente e dell’Energia, numero due del partito liberaldemocratico, ha rinunciato volontariamente al suo incarico perché è stato incriminato. L’accusa può fare sorridere: ha cercato di nascondere un’infrazione al codice della strada, sostenendo che alla guida della sua auto, sorpreso da un autovelox in eccesso di velocità, c’era sua moglie, Vicky Price. Senonchè qualche tempo dopo la consorte ha scoperto che lui la tradiva con una donna più giovane, lo ha lasciato e ha deciso di raccontare la verità alla polizia. L’inchiesta giudiziaria si è conclusa stamattina con la decisione di incriminarlo e sottoporlo a processo per “ostruzione di giustizia”, un reato che in teoria comporta la pena massima dell’ergastolo ma che in pratica, per un reato del genere, potrebbe risultare in una sanzione pecunaria. Una multa, insomma, anche se salata, probabilmente accompagnata dal ritiro della patente. (Repubblica)




 

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