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giovedì 5 gennaio 2012

Calderoli, i festini e la coerenza padana!




Una notizia sconvolgente ha scosso le notti dell'ex ministro Roberto Calderoli, quando infatti l'altro giorno è venuto a conoscenza di una festicciola a palazzo Chigi tra Mario Monti, amici e parenti, proprio non c'ha visto e in fretta e furia ha annunciato un'interrogazioine parlamentare :
«se corrisponda alla verità la notizia secondo cui la notte dell’ultimo dell’anno si siano tenuti dei festeggiamenti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Palazzo Chigi». «Monti dovrebbe rassegnare le dimissioni».  Il senatore ‘lumbard’ domanda «chi abbia sostenuto gli oneri diretti e indiretti della serata, con particolare riferimento alla sicurezza e agli straordinari del personale addetto, e se gli stessi sono stati già corrisposti».
Strano però che adesso si ponga domandi simili, a suo tempo (era il 17 settembre 2011), a debita domanda sui festini di Berlusconi (tra "poltrone" regalate in cambio di qualche spogliarello, voli di Stato usati per portare a zonzo le papigirl, e forze dell'ordine usate come taxi per le prostitute) rispose:
«Cosa ho provato leggendo le intercettazioni di Berlusconi? Un’invidia tremenda, sono invidioso da pazzi»
Coerenza padana eh?



P.S. per la cronaca questa è stata la risposta ufficiale arrivata dal presidente Monti: 
«non c'è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso la residenza di servizio del presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata per una decina di persone, tutte di famiglia». Oltre a fornire l'elenco dei partecipanti, il premier sottolinea che «gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti». E, ancora, nella replica il Professore fa sapere che la moglie Elsa ha provveduto a fare personalmente la spesa - tortellini, cotechino e lenticchie - indicando l'indirizzo dei negozi scelti per gli acquisti. Poi, l'ironia «Il presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente».




via IlNichilista e Corriere.it




 

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