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giovedì 8 dicembre 2011

Zero tagli per la casta: salta anche quello delle Province!



Monti aveva promesso l'eliminazione delle province, anzi aveva fatto di più: aveva previsto il taglio degli enti locali prevedendo per il 2013 un risparmio di circa 65 milioni ma Napolitano ha salvato ancora per un bel po' la poltrona degli attuali presidenti delle Province.

(..) Nell'idea di Monti i consigli e le giunte sarebbero dovute decadere entro il 30 aprile prossimo (..) Dopo l’intervento del Quirinale invece la norma affida a una futura legge ordinaria, ancora tutta da scrivere, le modalità di decadenza delle attuali giunte e consigli.  In pratica è come se la norma taglia province non fosse mai stata scritta. (Libero)

Come era prevedibile, è saltato anche l’ennesimo taglio annunciato alla casta … ma facciamo un riepilogo:

Riforma delle pensioni dei cittadini (aumento età pensionabile ect)? immediata!

Ritorno dell’ Ici sulla prima casa? immediato!

Aumento accise benzina? immediato!

Aumento Irpef regionale? Immediato!

Aumento Iva (annunciando un ulteriore aumento di 2 punti nel 2014)? Immediato!

Riduzione delle tredicesime: –2% rispetto lo scorso anno.

Questi sono solo alcuni degli interventi a spese dei contribuenti, e per la casta? Per il momento NULLA! Dai proclami di tagli drastici dei costi della politica annunciati, cosa si è ottenuto fino a questo momento?

Riduzione dei deputati presenti in parlamento: ZERO.

Taglio dei vitalizi ai parlamentari: approvato, ma solo a partire dalla prossima legislatura (2013), e non colpirà chi già ne prende una. Riduzione immediata dei costi: ZERO.

Tagli alle Province: in sospeso, verrà stabilito con una futura legge ancora da scrivere. Attuale risparmio: ZERO.

Riduzione delle 80mila auto blu presenti in Italia: ZERO.

Riduzione dei costi delle spese militari (20 miliardi di euro nel 2010): ZERO.

Tagli ai vitalizi in Regione: rimandati al prossimo rinnovo dei Consigli regionali, e quindi non colpirà quelli attualmente in carica. Risparmio immediato: ZERO.

Abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti (circa 500 milioni di euro per legislatura): ZERO.

Abolizione dei fondi pubblici per l’editoria: approvato ma partirà dal 31 dicembre 2014. Attuale risparmio: ZERO.

Riduzione dei costi di gestione di Montecitorio: hanno deliberato di mantenere l'importo della dotazione per l'anno finanziario 2014 nella medesima misura già prevista per gli anni 2012 e 2013. Risparmio attuale: ZERO.

Senza poi dimenticare tutte le altre decine di esenzioni ed agevolazioni di cui godono i parlamentari, le enormi agevolazioni fiscali, sconti, sanità gratis (dai lifting, ai massaggi, alle protesi per loro e tutta la famiglia), voli gratis, rimborsi spese per pernottamento fuori l’abitazione privata, e lo spostamento da esse al parlamento, scorta gratis, assegno di fine mandato (l'80% dell'importo mensile lordo dell'indennità per ogni anno di mandato effettivo) ect ect …

Insomma siamo alle solite, hanno massacrato di tasse i cittadini e loro non si sono tagliati una “virgola”!





 

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