> Omicidio di Stato, confermata la condanna a 6 mesi di reclusione per i 3 poliziotti che hanno ucciso Riccardo Rasman! >

martedì 20 dicembre 2011

Omicidio di Stato, confermata la condanna a 6 mesi di reclusione per i 3 poliziotti che hanno ucciso Riccardo Rasman!



Molti ricorderanno la terribile vicenda di Riccardo Rasman, il ragazzo affetto da “sindrome schizofrenica paranoide” che nell'ottobre del 2006 (aveva 34 anni), dopo l’intervento di due pattuglie della polizia, è stato trovato morto nella sua abitazione (dai primi accertamento per "asfissia da posizione"), legato, ammanettato con le mani dietro la schiena, filo di ferro alle caviglie, diverse ferite e con segni di imbavagliamento con blocco totale o parziale della bocca, effettuato con un cordino o con qualcosa di simile.

Dopo anni di processi, lotte nei tribunali, richieste di archiviazione ect, i 3 poliziotti vengono condannati (uno di loro è invece stato prosciolto), in primo e secondo grado, alla ridicola condanna di 6 mesi di reclusione per eccesso di colpa nell’omicidio di Riccardo Rasman.

Il 13 dicembre scorso, a distanza di anni, la cassazione conferma la condanna a 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per omicidio colposo ai danni dei tre poliziotti, riporto dall' Ansa:
La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato le condanne a sei mesi di reclusione ciascuno (pena sospesa), per omicidio colposo, per tre poliziotti imputati della morte di Riccardo Rasman, avvenuta il 26 ottobre 2006 a Trieste. La sentenza contro Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi e' diventata cosi' irrevocabile. I legali della famiglia Rasman, Giovanni Di Lullo e Claudio Defilippi - secondo quanto reso da quest'ultimo - avvieranno ora azione civile nei confronti dei poliziotti e del Ministero dell'Interno.

Ricordiamo che Riccardo al momento del decesso è stato trovato legato, ammanettato con le mani dietro la schiena, filo di ferro alle caviglie, diverse ferite e con segni di imbavagliamento con blocco totale o parziale della bocca, effettuato con un cordino o con qualcosa di simile … questa è la giustizia Italiana!

Qui trovate una ricostruzione dettagliata dei fatti (dove troverete anche tantissimi commenti della mamma di Riccardo, Giuliana, lasciati a fine del post):

Qui invece potete ascoltare l'intervista della mamma, Giuliana, dopo la condanna definitiva in cassazione: GUARDA VIDEO  


  




 

2 commenti:

>