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sabato 8 ottobre 2011

Afghanistan, il costo della "democrazia"




Secondo le stime ufficiali (Onu, Nato, Crocerossa, Human Rights Watch) dieci anni di guerra in Afghanistan hanno provocato finora la morte di almeno 67 mila esseri umani: 15mila civili afgani (almeno il doppio secondo stime indipendenti, di fatto è impossibile un calcolo realistico), 38mila guerriglieri talebani, 10mila militari afgani, 2.600 soldati Nato (e 20mila feriti e mutilati) e 1.800 contractors
L'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) ha calcolato che i combattimenti in Afghanistan hanno provocato solo negli ultimi cinque anni 730mila sfollati, pari a una media di 400 al giorno.
Ad oggi sono ancora sfollate oltre 350mila persone
(..) la povertà assoluta è salita dal 23 al 36 per cento della popolazione, l'aspettativa di vita è scesa da 46 a 44 anni (Italia: 81 anni), la mortalità infantile è aumentata dal 147 al 149 per mille (Italia: 3 per mille), il tasso di alfabetizzazione è sceso dal 31 al 28 per cento (Italia:98 per cento). 
(..)L'Italia schiera sul fronte di guerra afgano 4.300 soldati. Finora i caduti italiani sono stati 45, centinaia i feriti. La missione militare in Afghanistan costa ogni anno circa 800 milioni di euro, pari a oltre 2 milioni al giorno. Dal 2001 a oggi la guerra in Afghanistan è costata agli italiani quasi 4 miliardi di euro. (Peace Reporter)

Questi sono solo alcuni dei terribili numeri sulla guerra in Afghanistan ... questo il costo della "democrazia" voluta ed "esportata" ad ogni costo dai paesi occidentali (tra quali c'è anche la nostra Italia che "ripudia la guerra") ... e a cosa è servito tutto questo (oltre a far arricchire le grandi industrie di armi)?




 

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