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venerdì 30 settembre 2011

Tg1 “ad personam”



Quante volte abbiamo sentito polemiche sull’uso che ha fatto Michele Santoro della tv pubblica? Ricordo anche lo stesso Bruno Vespa, quando criticò aspramente il rivale per essersi difeso nel suo “Annozero”, durante le ultime puntate di quest’anno, quando si parlava del suo contratto e di un possibile rinnovo o dell’eventuale passaggio, poi saltato, a La7.

Un po’ quello che ha fatto ieri Augusto Minzolini, direttore del Tg1, che dopo aver appreso di esser stato inserito nel registro degli indagati per abuso d'ufficio e per mancato adempimento di un'ordinanza del giudice del lavoro nei confronti della giornalista Tiziana Ferrario (il suo mancato reintegro alla conduzione del Tg1), si lancia in una “difesa ad personam” mandata in onda durante il suo editoriale del Tg1 (quindi del servizio pubblico) e dove le spara veramente grosse, come quando dice Io di notizie ne do troppe e do quelle che gli altri nascondono, perchè suo dire il comportamento dei giudici “se non è un’intimidazione è un’esagerazione dai riflessi mediatici. Avrei portato io i documenti ai magistrati. Il loro protagonismo mediatico” e ancora,in ogni caso io rivendico il diritto di vedere in maniera diversa la gerarchia delle notizie. Anzi di essere super partes in un mondo che pende tutto per una pars. Dato che l’informazione in Italia è quasi tutta orientata a sinistra, io offro un’altra visione, insomma completo il panorama dei media”. Sugli scarsi share che ormai da mesi registra il suo tg dovrebbero dirmi grazie, anzi darmi una medaglia. E invece mi fanno un sacco di menate. Nel calo di ascolti di tutta la tv generalista, io sto frenando il deragliamento”.

Un bell’uso del “servizio pubblico” , no?





 

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