> Fotterci è il loro mestiere! Annullati quasi tutti i tagli agli stipendi parlamentari! >

giovedì 8 settembre 2011

Fotterci è il loro mestiere! Annullati quasi tutti i tagli agli stipendi parlamentari!



La “quarta” manovra finanziaria in poche settimane ci regala l’ennesima beffa  … quegli incapaci che abbiamo al governo infatti sfornano l’ultima versione della manovra finanziaria, quella che dovrebbe salvare il paese (almeno dicono) … ma di salvo per il momento c’è solo una cosa: il loro ricco stipendio!

Infatti, da quello che si può apprendere dopo l’ok al Senato di ieri, è che gli eventuali tagli alle retribuzioni e alle indennità parlamentari (il 10% per la parte eccedente i 90 mila euro, il 20% su quella che supera i 150 mila) saranno validi solo per quest’anno, il prossimo anno e il 2013 … da quella data infatti i tagli verranno annullati e gli stipendi riportati alle cifre odierne ! E se non bastasse, ulteriore modifica rispetto la “vecchia manovra”, è che da questi tagli saranno esenti la presidenza della Repubblica e la Corte costituzionale (anche se per la presidenza della Repubblica è stato già applicato un “contributo solidarietà” del 5% oltre i 90 mila euro, e del 10% sopra i 150 mila … diciamo quindi circa la metà di quello attuale).

Ma non basta, perchè qui arriva la parte più indigesta, l’ennesimo trucchetto messo in atto dai nostri parlamentari per salvare i loro stipendi …  infatti come spiega il Corriere della Sera:

“Se un deputato o un senatore fa anche un altro mestiere e incassa più di 9.847 euro netti, l'indennità di carica di 5.486 euro mensili netti (cui poi si sommano tra diaria e rimborsi spese altri 7.193 euro, che non vengono toccati), non sarà più tagliata del 50% come prevedeva il testo originario. La sforbiciata si farà sul totale annuo percepito a titolo di indennità, e sarà pari al 20%, ma solo per la quota eccedente i 90 mila euro, e al 40% per quella che supera i 150 mila euro.”

E dopo aver confezionato questa porcata hanno ben pensato di salvare anche quelli con ‘doppio incarico’ … riporto sempre dal Corriere:

“nella nuova versione del testo, infatti, l'incompatibilità è circoscritta alle altre cariche elettive «di natura monocratica» e relative a «organi di governo di enti pubblici territoriali aventi popolazione superiore ai 5 mila abitanti». Traduzione: i parlamentari potranno continuare a fare i sindaci nei Comuni piccoli e medi. Ma potranno anche avere l'incarico di assessore in tutti i municipi, compresi quelli delle grandi città.”

Se non era ancora chiaro, fotterci è il loro mestiere!





 

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