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giovedì 25 agosto 2011

Un busto per zio Letta!



Il busto dedicato a "Guido Letta"

Dopo aver buttato 20 mila euro per un convegno sul federalismo, 50mila euro per il campionato del mondo di hockey a Roccaraso, 50mila euro per spese di "comunicazione istituzionale", altri 70 mila per gli eventi del cartellone estivo e 30 mila per il premio cinematografico intitolato alla memoria di Pietro Taricone, tutti soldi presi dal fondo destinato ai terremotati, arriva l’ultimo regalino per gli Aquilani!

Infatti è stato inaugurato sabato scorso nel piccolo paesino terremotato di Aielli, con una breve cerimonia, la nuova piazza “Guido Letta” in cui è stato anche posizionato un busto dedicato al prefetto fascista Guido Letta. Il tutto alla modica cifra di 20 mila euro … arrivati sempre dal fondo per i terremotati.

Guido Letta, zio dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta (che  guarda caso il 19 settembre prossimo riceverà la cittadinanza onoraria di Aielli), viene ricordato così dall’ Anpi (l'associazione nazionale partigiani italiani):

Nel massimo rispetto umano e pur a distanza di ormai 70 anni, non si può non ricordare che il Prefetto Letta, nel 1939, fu tra i più esigenti e rigorosi attuatori delle famigerate leggi razziali emanate dal fascismo e causa di deportazione e morte per migliaia di ebrei italiani.
A tal proposito ecco quanto il Prefetto Letta scriveva in una "riservata personale" del del 5 luglio 1939, indirizzata ai "Fascisti Podestà e Commissari Prefettizi":

"L'applicazione rigorosa delle leggi razziali, come era nelle direttive del Gran Consiglio, conduce ad una inevitabile conseguenza: separare quanto è possibile gli italiani dall'esiguo gruppo di appartenenti alla razza ebraica, che, se anche in parte discriminati [3], restano pur sempre soggetti ad un regime di restrizione e limitazione dei diritti civili e politici. Occorre pertanto favorire nei modi più idonei ed opportuni questo processo di lenta ma inesorabile separazione anche materiale. Su queste direttive richiamo la vostra personale attenzione e vi prego di farmi conoscere le iniziative, che d'intesa coi Fasci, prenderete al riguardo e i risultati ottenuti".

Dal comune di Aielli rispondono :

“riteniamo che, nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, sarebbe stato giusto ed importante consolidare con un atto ufficiale del Comune quell’antica e gloriosa intitolazione”.

Certo una teoria un po’ strana quella di dedicare una piazza, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ad un prefetto Fascista … no?

E comunque, un busto dedicato a mio zio lo voglio anche io!





 

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