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domenica 28 agosto 2011

Regolamentiamo la prostituzione!



“Le signore e le signorine che offrono il loro corpo sono da ascrivere al gruppo LSU, Lavoratrici Socialmente Utili. Sovente svolgono un servizio anche umanitario, perche’ c’e’ chi ha problemi con il mondo femminile. Chi e’ brutto, grasso, ha problemi perche’ oggi siamo tutti presi nel diventare alti, belli, biondi, occhi azzurri”

“Sono d’accordo a tassare la prostituzione, ma si diano prima spazi legittimi a quel tipo di attivita’, si creino dei villaggi dell’eros. Se la smettiamo di essere ipocriti e consentiamo l’impresa privata e la gestione di alcune signorine, allora possiamo anche tassare e introdurre la partita Iva” (Giornalettismo)

 

Prostitute in stradaIl virgolettato in questione a molti potrebbe sembrare assurdo, ed ad alcuni non è per nulla piaciuto, anche se io sono del parere contrario … Giancarlo Lehner è spesso in prima pagina per le assurdità che spara (sopratutto a sfondo omofobo e razziale), ma in questo caso io non la vedo una soluzione poi così sbagliata!

Per come la vedo io, parlando di prostituzione, sarei per una politica stile Olanda, o per rimanere in ambiti più Italiani, una riapertura delle vecchie “case chiuse”! La lotta alla prostituzione, come quella alle droghe, sono state da sempre battaglie perse, nessuna politica repressiva ha mai portato i suoi frutti, anzi, spesso e volentieri si è ottenuto l’esatto contrario! Per questo a mio avviso la soluzione più giusta sarebbe quella di regolamentare la prostituzione!

Quanti hanno la sfortuna di scendere sotto casa e trovare la via piena di “mignotte”? Magari l’imbarazzo di dover spiegare al tuo bimbo di 3-4 chi sono quelle “signorine”. Sono migliaia e migliaia le strade dove si consuma la prostituzione, e allora perchè non toglierle dalla strada? Perchè non regolamentare il tutto? perchè non obbligarle a controlli igienico-sanitari (anche nel rispetto loro, e dei “clienti”)? perchè non mettere delle regole certe (e severe) e appunto tassarle e guadagnarci anche?

Sicuramente non per risolvere la crisi finanziaria (come dice Lehner), ma sicuramente sarebbe più decoroso (e nn parlo solo a livello morale, ma soprattutto  a livello igienico-sanitario, che penso sia una delle questioni più “pericolose”) anche per le stesse prostitute, avere dei luoghi adibiti (case chiuse … un quartiere a “luci rosse” o quel che sia) dove svolgere il loro “lavoro”.

O forse è meglio vederle ammassate in strade buie o magari sotto i palazzi di qualche condominio nei quartieri periferici delle città, abbandonate dall’indifferenze delle forze dell’ordine che più di tanto a loro non possono fare? Naturalmente il tutto deve precludere la libera scelta della persona! Non una costrizione! E una soluzione del genere dovrebbe portare ad un ulteriori inasprimento del reato dello sfruttamento della prostituzione!

Certo a questo bel discorso, va poi ricordato che il tutto non è  facilmente applicabile (in Italia) grazie alla pesante e ingombrante presenza del Vaticano che da sempre ci limita nelle decisioni e nelle scelte! Noi non viviamo in un paese normale, ma in un paese a forte “impatto cattolico”, inutile negarlo (altro che Laico), un paese dominato dal bigottismo papale, dall’ ipocrisia della nostra classe politica (vedi i casi eclatanti di personaggi che si circondano quotidianamente di prostitute e ragazze minorenni, e poi si dichiarano dei “perfetti cattolici”) che pur di compiacere a gusti Papali va contro tutto e tutti (e contro i propri interessi), relegandoci da  sempre anni luce dietro il resto dell’Europa civilizzata …

Questo è il mio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, criticabile o no … voi come la pensate?





 

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