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martedì 30 agosto 2011

Manovra finanziaria: c'hanno fregato ancora!



Berlusconi e Bossi

Per anni e anni ci siamo sentiti dire "non metteremo le mani in tasca agli Italiani" ... per settimane e settimane quel cantastorie di Umberto Bossi si è riempito la bocca vantandosi che avrebbe impedito in tutti i modi che la manovra colpisse le pensioni dei cittadini (già ridicole oltre che dopo una vita di sacrifici e lavoro) ... ma al solito c'hanno preso in giro, anzi diciamolo, c'hanno proprio preso per il culo!

Parlare di "lacrime e sangue" quando poi loro continuano a prendere stipendi ultra milionari è veramente una beffa per gli Italiani onesti che lavorano 9 ore al giorno per mille euro al mese! La solita presa in giro che come ad ogni manovra si materializza in un lampo ... tagli annunciati che poi di colpo spariscono, come ad esempio il "contributo solidarietà", la tassa sopra i 90 mila euro, che è stato cancellata, o come i tagli ai comuni (2 miliardi di risparmio in meno rispetto a quanto annunciato inizialmente), e poi il "colpo finale" con i tagli alle Province e al numero di parlamentari (ma dal 2013 e con un iter lunghissimo che chissà se mai riuscirà a portare a termine la sua "opera") e la mano pesante sulle pensioni (si è calcolato che, da subito, 80 mila persone andranno in pensione almeno un anno dopo il previsto … da oggi in poi non verranno più conteggiati gli anni universitari e si servizio militare). Leggiamo nel dettaglio, dal Fatto Quotidiano:

“(..) Abolizione di tutte le province e dimezzamento del numero dei parlamentari per via costituzionale”. Cioè con tempi lunghissimi per via del doppio passaggio nei due rami del Parlamento, con maggioranza qualificata per evitare il referendum. E poi un intervento tutt’altro che leggero sulle pensioni, calcolate solo “in base agli effettivi anni di lavoro”, escludendo servizio militare o anni universitari.(..)"
Ma ecco le modifiche principali della "nuova" manovra:

TAGLI AGLI ENTI – Le risorse recuperate per “diminuire le sofferenze per gli enti locali”, viene spiegato da fonti di maggioranza, sarebbero reperite da una rimodulazione dei vantaggi fiscali ed un intervento sulle pensioni. In ogni caso, per i piccoli comuni è prevista la “sostituzione dell’articolo della manovra con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013″. Quindi niente accorpamento dei Comuni, pur restando immutato l’accorpamento delle funzioni. CONTRIBUTO DI

SOLIDARIETA’ – “Sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle società cooperative”. Il contributo resta però per i membri del Parlamento. La supertassa sarà rimpiazzata con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’evasione sui patrimoni. E poi riducendo i vantaggi fiscali alle società cooperative

PENSIONI – Calcolo delle pensioni soltanto in base agli “effettivi anni di lavoro”. E’ quanto stabilito nel corso della riunione di maggioranza ad Arcore. Il calcolo per il raggiungimento degli anni di anzianità, viene spiegato da fonti di maggioranza, non dovrebbe più tener conto degli anni di servizi militare prestato e degli anni universitari. “Verranno scorporati”, mantenendo immutato l’attuale regime previdenziale. Gli anni in questione, però, verranno computati per il calcolo della pensione.





 

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