mercoledì 3 agosto 2011
La lista degli indagati (o condannati) del PD.
Sicuramente un numero minore di uomini di “spicco”, ma la quantità di persone colluse è alta quanto quella del Pdl (che detiene comunque il “primato”, almeno in parlamento, con oltre 49 deputati sotto processo, rispetto gli 11 del PD e i 6 della Lega Nord). Ringrazio “Gio4” per la segnalazione via email inviatami.
Ecco l’elenco completo:
PS. lo scopo di questo articolo non è assolutamente diffamare le persone citate, ma semplicemente mostrare a tutti i cittadini quali deputati/senatori (presenti in Parlamento) hanno tutt'ora problemi (più o meno gravi) con la giustizia! Qualora i soggetti nominati non risultassero più indagati, o fossero stati prosciolti in seguito ai processi ancora in corso, verranno immediatamente rimossi previa comunicazione alla mail [email protected]
Piemonte 8
Bartolomeo Valentino ex assessore di Collegno (Torino): Arrestato, ha patteggiato 2 anni per concussione.
Antonio Tenace assessore della Provincia di Novara: ha patteggiato 2 mesi e 20 giorni per violazione del segreto d’ufficio.
Michele Cressano consigliere comunale a Vercelli: rinviato a giudizio per falso ideologico e abuso d’ufficio.
Giusi La Ganga candidato alle ultime elezioni comunali del Pd: ha patteggiato 20 mesi di reclusione e multa di 500 milioni di lire per finanziamento illecito ai partiti.
Giuseppe Catizone sindaco di Nichelino: indagato abuso edilizio.
Andrea Oddone sindaco di Ovada: rinviato a giudizio per omicidio colposo.
Franco De Amicis ex segretario Pd Basso Canavese: indagato bancarotta fraudolenta.
Liguria 8
Franco Pronzato ex consigliere di Claudio Burlando e Bersani: arrestato per corruzione.
Franco Bonanini presidente del Parco delle Cinque Terre e parlamentare europeo: arrestato truffa e associazione a delinquere.
Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: arrestato per truffa continuata e falso in atti pubblici.
Vito Vattuone consigliere regionale: indagato per associazione per delinquere, corruzione e altri reati.
Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: indagato associazione a delinquere, corruzione e altri reati.
Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per corruzione.
Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.
Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: ha patteggiato 1 anno e 4 mesi per corruzione.
Lombardia 2
Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.
Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio: 2 anni e 5 mesi per corruzione.
Emilia-Romagna 9
Luigi Ralenti sindaco di Serramazzoni (Modena): indagato per corruzione e turbativa d’asta.
Alberto Caldana ex assessore della Provincia di Modena: indagato per peculato.
Flavio Delbono ex sindaco di Bologna: ha patteggiato 1 anno e 7 mesi per truffa aggravata, peculato, intralcio alla giustizia.
Aldo Preda, ex senatore, Cinzia Ghirardelli, membro coordinamento provinciale, Cesare Marucci, ex consigliere comunale di Ravenna, Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: tutti indagati per falso in bilancio.
Nerio Marchesini attivista: indagato per trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.
Toscana 15
Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, corruzione e altri reati.
Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: rinviato a giudizio per falso ideologico.
Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): indagato per abuso d’ufficio.
Graziano Cioni ex assessore di Firenze: indagato per corruzione e violenza privata.
Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: indagato per corruzione.
Gianluca Parrini consigliere regionale: indagato per abuso d’ufficio.
Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: indagato per abuso d’ufficio.
Alberto Lotti ex vicesindaco di Barberino del Mugello: indagato per corruzione e abuso d’ufficio.
Paolo Cocchi ex assessore regionale: indagato per abuso d’ufficio.
Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: indagato per abuso d’ufficio.
Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: indagato per falso ideologico.
Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): indagato per corruzione.
Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): indagato per truffa aggravata e falso.
Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: indagato per omissione di controllo.
Umbria 7
Eros Brega presidente del consiglio regionale: indagato per peculato e concussione.
Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: indagato per abuso d’ufficio.
Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: indagato per abuso d’ufficio.
Luca Barberini consigliere regionale: indagato per peculato.
Nando Misnetti sindaco di Foligno: indagato per peculato.
Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: indagato per peculato.
Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: rinviato a giudizio per disastro ambientale e truffa.
Puglia 7
Domenico Gatti sindaco di Modugno (Bari): ha patteggiato per falso ideologico.
Alberto Tedesco senatore: Agli arresti domiciliari, è indagato per associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.
Michele Mazzarano ex segretario organizzativo del partito: indagato per finanziamento illecito ai partiti.
Flavio Fasano ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici: ha patteggiato 2 anni per falso e rinviato a giudizio per turbativa d’asta.
Sandro Frisullo ex vicepresidente della regione: arrestato per associazione a delinquere e turbativa d’asta.
Antonio De Caro capogruppo al consiglio regionale ed ex assessore di Bari alla Mobilità e al traffico: indagato per tentativo d’abuso d’ufficio.
Adolfo Schiraldi ex presidente consiglio comunale di Triggiano (Bari): indagato concussione.
Calabria 4
Agazio Loiero ex governatore regionale: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per abuso d’ufficio.
Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio.
Pietro Ruffolo assessore comunale di Cosenza: indagato per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, e arrestato per detenzione abusiva d’armi.
Giuseppe Mercurio ex capogruppo al Comune di Crotone, ha patteggiato 4 anni per voto di scambio.
Veneto 2
Statis Tsuroplis imprenditore iscritto al partito ed ex consigliere del sindaco di Venezia: ha patteggiato 1 anno e 9 mesi per corruzione.
Tullio Cambruzzi, tesserato PD e manager pubblico: indagato per corruzione, ha patteggiato 2 anni.
Lazio 5
Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.
Francesco Paolo Posa ex sindaco di Frascati e consigliere provinciale: rinviato a giudizio per truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: indagato per truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: indagato per truffa, falso e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: rinviato a giudizio per corruzione.
Campania 13
Antonio Bassolino ex presidente della regione: indagato per epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, è sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture e per peculato.
Rosa Russo Iervolino ex sindaco di Napoli: indagato per epidemia colposa e omissione in atti d’ufficio.
Andrea Lettieri ex sindaco di Gricignano d’Aversa (Caserta): indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Vincenzo De Luca ex senatore e sindaco di Salerno: indagato e rinviato a giudizio per abuso d’ufficio, concussione, associazione per delinquere finalizzata a truffa e falso.
Corrado Gabriele consigliere regionale ed ex assessore regionale: ha patteggiato 4 anni e 3 mesi per pedofilia.
Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento: rinviato a giudizio è stato arrestato per falso.
Enrico Fabozzi sindaco Villa Literno: indagato per concorso esterno in associazione mafiosa
Fabio Solano componente direttivo cittadino PD di Benevento: arrestato per truffa.
Giuseppe Russo consigliere regionale: indagato per truffa.
Carlo Nastelli ex consigliere comunale di Castellammare: indagato per tentata estorsione e rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.
Nino Longobardi ex consiglieri comunali di Castellammare di Stabia: rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.
Antonio Cinque ex consigliere comunale di Castellammare di Stabia: rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.
Sardegna 3
Renato Soru, ex presidente regione, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale: indagato per aggiotaggio, assolto in primo grado per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.
Graziano Milia presidente Provincia di Cagliari: ha patteggiato 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio.
Roberto Deriu, presidente Provincia di Nuoro: indagato per abuso d’ufficio.
Abruzzo 7
Ottaviano Del Turco ex presidente della regione: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione, corruzione e altri reati.
Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione e altri reati.
Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.
Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione: rinviato a giudizio per associazione per delinquere, concussione e corruzione.
Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: ha patteggiato 4 mesi per abuso d’ufficio.
Massimo Cialente sindaco dell’Aquila: indagato per rifiuto in atti d’ufficio.
Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: indagato per truffa.
Basilicata 4
Prospero De Franchi ex presidente del consiglio regionale: rinviato a giudizio per falso e truffa.
Pasquale Robortella consigliere regionale e sindaco di San Martino d’Agri: rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Ue.
Nicola Montesano consigliere comunale di Policoro (Matera): indagato per falso e turbativa d’asta.
Sicilia 7
Gaspare Vitrano deputato regionale: arrestato per concussione.
Elio Galvagno consigliere regionale: indagato per falso in bilancio.
Salvatore Termine consigliere regionale: indagato per falso in bilancio.
Vladimiro Crisafulli senatore: indagato per falso in bilancio, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
Giuseppe Picciolo deputato regionale: indagato per calunnia.
Vittorio Gambino funzionario: rinviato a giudizio per falso in atto pubblico.
Giuseppe Palermo funzionario: rinviato a giudizio per falso in atto pubblico.
PS. lo scopo di questo articolo non è assolutamente diffamare le persone citate, ma semplicemente mostrare a tutti i cittadini quali deputati/senatori (presenti in Parlamento) hanno tutt'ora problemi (più o meno gravi) con la giustizia! Qualora i soggetti nominati non risultassero più indagati, o fossero stati prosciolti in seguito ai processi ancora in corso, verranno immediatamente rimossi previa comunicazione alla mail [email protected]
(tutti i dati da qui)
Vedi anche:
- ECCO LA LISTA DEGLI INDAGATI/CONDANNATI IN PARLAMENTO
- L'elenco in ordine alfabetico di tutti gli indagati e condannati del PDL
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ciao.. ti interessa uno scambio link? il mio blog è blogghetto.org
RispondiEliminaSe ti interessa fammi visita che lo facciamo!
A presto!
si mi interessa, perche' come San Vittore ci sono anche tante persone normali!!!! e le istituzioni se ne fregano, se avessi qualcuno che mi aiuta avrei delle cose inaudite in un paese civile non potrebbero esistere ( indagati, condannati e fanno tutti i c......... loro)
EliminaRagazzi a Modena se n'è aggiunto uno giusto adesso ;-)
RispondiEliminaBonaccini
Devi mettere quelli definitivi cioè giudicati in cassazione. Finchè non hai i tre gradi di giudizi dietro le spalle, non puoi essere ritenuto colpevole,in Italia funziona così sai? Che uno sia indagato può non significare proprio nulla.
RispondiEliminaSai che in politica questo non vuol dire un cazzo?? lo sai??
EliminaSe sei indagati ci fare il favore di levarti dalle palle! Grazie.
Indagato non vuol dire colpevole... Altrimenti perché si fanno i processi se si è colpevoli a prescindere?
EliminaE da quando, riportare una lista di indagati (anche se non condannati, perchè lì c'è scritto chiaramente che sono INDAGATI) è reato?
RispondiEliminaNon è reato, ma ha un'importanza uguale alle previsioni del mago Otelma.
RispondiEliminanon la vedo così ... per come la vedo io, visto che questa gente è pagata profumatamente da noi (e deve governare il mio paese), voglio sapere tutto di loro, anche i processi a loro carico! E nn t'illudere, i condannati non sono pochi in questa lista!
RispondiEliminacosì com'è l'elenco dice poco sulla "moralità" di un partito. Sarebbe interessante sapere come si comportano i partiti con i loro indagati: li buttano fuori, li ricandidano, ignorano il problema? Senza queste informazioni uno potrebbe anche dire "poche decine di mele marce su migliaia di eletti, non è così male..."
RispondiEliminascusa francesco ma gli indagati, soprattutto per reati legati alla loro funzione di amministratori andrebbero comunque sospesi dalle loro cariche, in attesa del famoso terzo grado di giudizio e soltanto se innocenti reintegrati nel loro incarico.
RispondiEliminaalmeno io la vedo così. E' giusto non fare di tutta l'erba un fascio, ma le piante velenose andrebbero rimosse fino al momento della loro provata innocenza. Per altri tipi di reato forse è giusto non essere segnalati, ma qui si tratta solo di mala amministrazione dei miei e tuoi soldi!
So che sono in ritardo ma ho visto la lista adesso...un servizio molto interessante e utile, a mio avviso! Però scrivo per dare una mia opinione (contraria) a quella di serpe sull'esclusione degli indagati dalla funzione di amministratori. Condivido che ai CONDANNATI in via definitiva sia giusto revocare la carica, ma toglierla anche se "solo" indagati significherebbe rischiare di eliminare un amministratore onesto che non ha mai fatto nulla di male. Pensa se si scoprisse in seguito che il fatto non sussiste: ci avremmo perso noi come cittadini! Buon proseguimento dell'eccellente lavoro!
Eliminaconcordo con il serpe ...
RispondiEliminaBisogna considerare che gran parte dei reati sono stati depenalizzati,prescritti,amnistiati e quant'altro, altrimenti tanti di questi signori avrebbero la residenza nelle patrie galere,sempre ammesso che in Italia esista l'uguaglianza di fronte alla legge,cosa di cui fortemente dubito. La nostra nazione vive momenti drammatici, e tutto grazie alla mancanza di responsabilità civile e sociale di chi dovrebbe amministrare e non depredare, continuando imperterriti a considerare la carica istituzionale solo un mezzo per finalizzare i propri interessi. Sia chiaro vale per tutti. Democrazia fallita da rifondare su basi diverse e con regole chiare, non da modificare ad ogni legislatura.
RispondiEliminaBisogna stare attenti a queste pagine.. anche aggiornarle magari.
RispondiEliminaPer esempio, Sturani. Sturani è stato assolto!
ASSOLTO!!!
Qui passa come criminale patteggiatore
e invece...
Il 14 ottobre 2010 si conclude il processo a giudizio abbreviato ed il GUP condanna Sturani ad un anno e 9 mesi di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per concussione; il reato di malversazione viene invece dichiarato prescritto.[5] L'8 novembre 2012 in Corte d'appello Sturani è stato assolto perché il fatto non sussiste!!!
Lorenzo, come puoi chiaramente leggere ad inizio post, l'articolo è di agosto 2011, il signor Sturani è stato assolto a novembre 2012! a mio avviso stai facendo una polemica un po' eccessiva, no? ... in questi casi basta segnalare l'assoluzione e il post viene aggiornato! Come ho appena fatto!
RispondiEliminaCome mai per il PDL c'è solo la lista di quelli che siedono in Parlamento e non li hanno elencati tutti come hanno fatto con il PD??? pur di apparire "puliti" ingannerebbero anche loro stessi
RispondiEliminala legge è uguale per tutti e continuo per tutti i politici loro vengono tutti assolti o non scontano niente
RispondiEliminase sono indagati, qualcosa hanno fato, e inutile stare a difendere a quelli solo perché sono da sinistra, tanto, son tutti corrupti
RispondiElimina