> Al solito “colpiti” i cittadini: salta il taglio di Province e Comuni. Aumenta l’iva! >

sabato 27 agosto 2011

Al solito “colpiti” i cittadini: salta il taglio di Province e Comuni. Aumenta l’iva!



Veramente credevate che la casta per una volta si tagliasse qualche loro piccola spesa? Rimarrete (al solito) delusi!

Ormai infatti sembra tramontata definitivamente la morsa che avrebbe portato al taglio di diverse Province e all’accorpamento di molti Comuni (anche se sul taglio delle Province poi non ci ho mai creduto un solo istante, se pensate che era uno dei punti principali del programma del Pdl, ma appena una mesata fa avevano votato contrario alla proposta Idv di tagliarle). L’alternativa, come già ventilato più volte, è quella di aumentare l’iva dal 20 al 21%, per recuperare quel bel gruzzoletto che è andato “perso” con la rinuncia al taglio di Comuni, Province e Regioni.

Ma per far capire meglio che, come si suol dire, “il cetriolo va sempre in c..o all’ortolano” (scusate il francesismo), vi riporto uno stralcio da questo post di Metilparaben che rende benissimo l’idea:

aumentare l'IVA di un punto percentuale sottrae cento euro l'anno a coloro che spendono diecimila euro l'anno per sopravvivere, e ne sottrae diecimila l'anno a chi può permettersi di spenderne un milione.
Non credo ci sia bisogno di spiegare per quale motivo dover dire addio a cento euro l'anno per chi campa con meno di mille euro al mese sia molto più gravoso che rinunciare a diecimila euro l'anno per chi può spendere cento volte tanto.
Ne consegue che aumentare l'IVA significa far pagare la crisi in modo più duro a chi se la passa peggio, in barba al principio di progressività, in base al quale chi guadagna di più dovrebbe essere chiamato a contribuire alle esigenze del paese in misura più che proporzionale rispetto agli altri.

Chiaro il concetto?





 

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