> A me fa rabbrividire che in parlamento ci sia gente indagata per mafia come lei, ministro Romano! >

mercoledì 27 luglio 2011

A me fa rabbrividire che in parlamento ci sia gente indagata per mafia come lei, ministro Romano!



Sentite un po’ cosa è riuscito a dire Saverio Romano, attuale Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali‎ del governo Berlusconi :

“... la famiglia naturale! ... la famiglia fatta con un uomo e una donna che si sposano per avere figli, non quelle famiglie che abbiamo visto sposato ieri a Madattan in quelle scene che realmente fanno rabbrividire ... io avevo la mia bambina accanto e ho dovuto cambiare canale della televisione ... è logico che sia così, la bambina di 6 anni mi chiederà ma perché quei due uomini si baciano, perché si sposano, ed è complicato poterglielo spiegare ... quando ancora le nostre televisioni danno ancora questi messaggi negativi

Io rimango di stucco davanti ad affermazioni del genere (poi ci stupiamo del fatto che sia stata affossata la legge contro l’omofobia), e sinceramente l’unica cosa che riesce a farmi rabbrividire (oltre l’ignoranza del ministro che chiama Manhattan, “madattan”) è la presenza di gente collusa e invischiata più volte in inchieste di mafia come lei, ministro Saverio Romano! Viviamo in una nazione indecente oltre che fascista!

Questa è la gente che mette in parlamento in “partito degli onesti” (da Wikipedia):

Saverio Romano, nel 2003, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.

Il 1º aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio». Successivamente la Procura della Repubblica ha riaperto l'indagine per il sorgere di nuovi elementi, in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella.

Nel 2009, il testimone di giustizia, dichiarante di mafia, Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 100 000 euro per questo è iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell'Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini. L'accusa della Direzione Distrettuale Antimafia è fondata su delle intercettazioni tra Romano e l'avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino.

Nel luglio 2011 il Giudice per le indagini preliminari chiede l'imputazione coatta di Romano e conseguentemente la Procura di Palermo ne chiede il rinvio a giudizio, in quanto secondo i PM:"Nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell'associazione mafiosa".

Nelle motivazioni della sentenza con cui, nel febbraio 2011, i Giudici della Corte Suprema di Cassazione hanno condannato Totò Cuffaro per favoreggiamento aggravato nei confronti di Cosa Nostra, Saverio Romano viene coinvolto in merito ad un incontro tra lo stesso Romano e Cuffaro con il boss Angelo Siino, soprannominato il ministro dei Lavori pubblici di Cosa Nostra, per chiederne il sostegno elettorale in occasione delle elezioni regionali siciliane del 1991

 

 

video dal canale youtube, capattak





 

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