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lunedì 25 luglio 2011

Il fondamentalismo anti-islamico



ecco come titolava Libero alla notizia della strage a Oslo.

Siamo nelle ore immediatamente successive al terribile attentato avvenuto in Norvegia, che ha spezzato la vita di oltre 90 innocenti. E’ stato un estremista di destra, anti-islamico. Ha fatto tutto da solo? E’ stato manovrato da qualcuno? E’ stato strumentalizzato da qualcuno? Che significato ha quella rivendicazione in chiave islam estremista arrivata sui media di tutto il mondo? Sono domande alle quali, allo stato attuale delle cose, non possiamo ancora rispondere.

Ma l’attentato “norvegese” non è il fulcro di questo pezzo, anche se quello che è successo in Norvegia, se davvero si tratta di persona anti-islamica, e, soprattutto, quello che è accaduto in Italia nei momenti seguenti all’avvenimento, ha fatto trasparire, una volta di più, un moto misto di odio, pregiudizio e fanatismo pseudo-religioso non nei confronti dell’islam estremista, ma dell’islam inteso come religione.

E’ questo il punto centrale della breve riflessione che ho intenzione di pubblicare.

Al conclamato e iperpubblicizzato fondamentalismo islamico (che, sicuramente, esiste e va condannato in ogni sua forma) credo occorra affiancare l’altrettanto preoccupante  fondamentalismo anti-islamico, “movimento” di cui fa parte, ahimè, anche almeno una parte di italiani. Vedere le prime pagine di quotidiani come IL GIORNALE e LIBERO, devo dire la verità, non mi ha stupito più di tanto. Anche se i loro attacchi gratuiti e preventivi sono comunque stati squallidi, patetici ed anche parecchio ridicoli, così come il loro repentino tentativo di cambiare versione in corsa. La cosa che, però, mi ha dato più fastidio è stato vedere sulla rete, da facebook ad altri siti e blog, un’ondata di condanna e accusa immediata verso l’islam estremista (prima) e un’accomunazione fra i fondamentalisti e l’islam moderato (dopo), senza avere alcuna prova nè in un senso nè, e non potrebbe essere altrimenti, nell’altro.

Spiace, lo dico con vero rammarico e con sincera amarezza, respirare in giro questa totale ostilità verso i nostri fratelli musulmani. Un’ostilità fondata sul più bieco, ripugnante e fanatico pregiudizio ideologico, volutamente alimentato da attentati di proporzioni devastanti, come l’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, l’11 marzo 2004 in Spagna o il 7 luglio 2005 in Inghilterra. Tragedie sulle quali ancora esistono molte parti oscure, mai spiegata dalla “verità ufficiale” e per le quali è ancora tutta da accertare la sola responsabilità di estremisti islamici.

Perchè noi occidentali, noi cristiani (non tutti, per carità), che ci riteniamo superiori, civilizzati, moderni e tolleranti, ci comportiamo così nei confronti di persone “diverse” da noi solo perchè appartenenti ad un altro credo religioso? L’Islam moderato rappresenta la grande maggioranza delle popolazioni in cui vige tale religione, e non ha niente di diverso da ogni altro credo o dottrina religiosa. Il fondamentalismo, qualunque esso sia, va condannato, perchè colpisce schiere di innocenti, di persone che non hanno alcuna colpa di quanto accaduto centinaia e centinaia di anni addietro, in nome di una vendetta o di un presunto puritanesimo, a seconda dei casi.

Nel condannare, e lo ripeto una volta di più, ogni forma di fondamentalismo, incluso quello islamico siamo così sicuri che il cristianesimo, nei confronti delle altre religioni, sia sempre stato irreprensibile nel corso dei secoli, e sia sempre stato ben lontano da quello che gli antichi pagani romani perpetrarono nei nostri stessi confronti duemila anni fa? Perchè, a volte, quando una parte dell’islam moderato rischia di venir attratta da quella più estremista, la colpa potrebbe risiedere anche in nostri comportamenti, anche di recente data: con tutto il rispetto per il popolo ebraico, vittima, nel grande libro della storia umana, di persecuzioni immonde ed atroci, ad esempio, perchè coloro i quali abitavano quelle terre da secoli sono stati costretti a condividere, qualche volta, ma più spesso ad andarsene dalle loro terre natali? Perchè il popolo iracheno, con la scusa delle armi di distruzioni di massa, è costretto a vivere in guerra da 8 anni? Perchè il popolo libico deve convivere con i bombardamenti Nato, come se Gheddafi fosse diventato, improvvisamente, un sanguinario dittatore, e non lo fosse invece fin dal lontano 1971? Perchè a Guantanamo i prigionieri sono stati trattati peggio di animali da macello da coloro che si considerano “gli esportatori della democrazia nel mondo”?

Credo che, invece di attaccare per primi altri popoli, altre religioni, senza porsi minimamente delle domande nè farsi un esame di coscienza, forse sarebbe il caso di considerare, senza andare troppo indietro nel tempo, le atrocità che abbiamo avuto il coraggio di compiere su alcuni popoli che, come noi cristiani ai tempi dei romani, non avevano alcuna colpa specifica.

Senza voler generalizzare e tenendo ben presente cosa rappresenta l’estremismo (politico o religioso ha poca importanza), trovo molto pertinente chiudere il mio pezzo con questa frase di Kevin Livingstone. Il sindaco di Londra all’epoca dell’attentato del 7 luglio 2005, pur partendo da una condanna dello stesso, ebbe a dire: “Se il popolo inglese avesse dovuto subire le ingerenze che noi anglosassoni stiamo perpetrando da più di un secolo su quelli arabi e musulmani, credo che io stesso sarei diventato un terrorista britannico”.

 

di Lorenzo Repetto

 

da Reset Italia

 

 

Vedi anche:

- La disinformazione de “Il Giornale” e l’odio che provano verso l’Islam!

- Il buonismo con ‘Libero’ non paga: questa è disinformazione!





 

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