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domenica 17 luglio 2011

“I privilegi della Casta di Montecitorio” solo un bluff?


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Poco fa riportavo le prime impressioni e i primi dubbi che iniziano a circolare sul fatto del giorno, la “vendetta” di un ex dipendente del “palazzo” che dopo 15 anni di servizio è stato licenziato e avrebbe deciso quindi di sputtanarli (qui il post in questione) … e come appunto dicevo i dubbi non mancano (stranamente è apparsa la pubblicità di Adsense sul sito … che qualche dubbio in più lo mette … perchè inserire pubblicità in un blog che vuole colpire la casta per vendetta? ), riporto infatti quest’articolo (ringrazio Adolfo Cuomo per la segnalazione) che sicuramente li andrà solamente ad aumentare!

Io rimango comunque speranzoso, magari il misterioso Spidertruman domani ci sparerà qualche bomba… di quelle vere, da sconvolgere gli animi … ma per ora non ci resta che attendere!

Vi rimando al post seguente ( da ‘Diritto di critica):

 

"La Casta" il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo (2007)

Dal costo dei barbieri alle autoblu, alle scorte, alle assicurazioni in caso di furto. Su Facebook non stiamo leggendo nulla di nuovo. Dopo un gran clamore, si scopre che - almeno per ora - le informazioni denunciate dall'anonimo precario che si fa chiamare "Spider Truman" erano note. Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel loro libro "La Casta" avevano infatti scritto tutto già nel 2007. Adesso però - questione di pigrizia o memoria corta - tutti "cadono dal pero" e i politici fingono di correre ai ripari: un teatrino già visto.

Ecco cosa scrivevano i due giornalisti del Corsera già quattro anni fa:

"Il ristorante deluxe a prezzi popolari e la barberia non sono che due dei privilegi di chi ha la fortuna di entrare in Parlamento. All'arrivo ti danno un elenco dei benefit cui hai diritto: dai viaggi gratuiti in business class sui voli Alitalia a quelli sui treni e traghetti, dai tassi favorevolissimi nella banca interna alla tessera Agis per andare gratis al cinema, dal Telepass gratuito a mille altre cose più o meno note (con 100 euro in più al mese, per esempio, si può estendere la generosissima mutua anche ai suoceri)". E ancora: "Da annotare i regalini. Come i computer portatili dati nella XIV legislatura a ogni deputato. Decisione sacrosanta e ineccepibile. Ma non nella sua coda: la scelta di consentire a ogni parlamentare di riscattare le macchine al prezzo simbolico di un euro. Offerta della quale approfittò subito il decano del collegio dei questori, Francesco Colucci, che di computer ne rastrellò 21".

Di questo tipo di notizie ne leggeremo molte, tutte "carte" magicamente estratte dal cilindro di questo fantomatico precario. Eppure - è sempre questione di memoria corta, cortissima - il libro di Stella e Rizzo aveva già scritto questo e ben altro: il passo appena citato è mezza pagina di un volume che ne conta quasi trecento.

E proprio sui furti in Parlamento - tanto denunciati dall'anonimo autore e ripresi dai telegiornali - i cronisti del Corsera scrivevano:

"Perfino chi bacchetta da anni sui lussi che via via si sono concessi i nostri rappresentanti in Parlamento, ne scorda sempre uno nuovo. Per esempio il risarcimento dei furti. Sei un deputato e ti fregano il soprabito che avevi appoggiato all'attaccapanni? Mai paura: "Desideriamo segnalarti che in casi di danneggiamento o sottrazione di beni mobili o denaro avvenuti in locali della cui custodia la Camera sia responsabile" scrivono i questori ai deputati in una lettera del 7 febbraio 2007 "potrai comunque richiedere, previa denuncia, all'ispettorato di polizia, il risarcimento del danno subìto, a cui provvederà la compagnia assicuratrice". Immaginatevi la scena: "Scusate, mi hanno rubato un cappotto di cachemire da 1000 euro". "Prego onorevole, vada a comprarne un altro e ci porti lo scontrino". Va da sé che qualhe furbino potrebbe avvertire la tentazione di rifarsi il guardaroba".

Ma non è tutto. Sul sito Open Camera - I conti segreti della Camera dei Deputati resi "liberi" dei Radicali, troverete quelle informazioni e ben altro. Nulla di nuovo dunque, quello che l'anonimo precario sta raccontando su Facebook non sono altro che notizie già lette in articoli e libri-inchiesta. Tutto sta a volersi informare, andando al di là di un  pigro "Mi piace" su un socialnetwork.

 

 

 

Vedi anche:

- I privilegi della casta sputtanati su facebook!




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