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mercoledì 27 luglio 2011

Di male in peggio! Ecco chi è il nuovo ministro della Giustizia!



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Francesco Nitto Palma è il nuovo ministro della Giustizia al posto di Angelino Alfano. Ma chi è? Per far conoscere meglio questo signore riporto questo spezzone dal Fatto, per chiarire subito che tra Alfano e Palma non c’è poi tanta differenza:

Una scena del luglio di nove anni fa, attualissima non solo per i protagonisti. A Montecitorio c’è la grande tentazione di ritornare all’immunità totale per i parlamentari. Un emendamento prevede il cosiddetto modello spagnolo: blocco delle indagini su deputati e senatori fino alla scadenza del loro mandato, compreso l’effetto retroattivo per chi è già indagato. A presentarlo e firmarlo è il deputato forzista Nitto Palma. L’emendamento serve soprattutto a Previti, il corruttore assediato da vari processi, ed è in esame alla commissione presieduta da Bruno. Una questione tra amici. L’opposizione però minaccia le barricate e il 17 luglio Palma ritira la norma da aggiungere alla riforma dell’immunità. L’ordine arriva direttamente da Palazzo Chigi. A convincere il premier è Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera: “Silvio ma chi te lo fa fare? Qui si scatenerà il finimondo”. A quel punto il Cavaliere chiama Donato Bruno: “Dillo tu a Nitto Palma, che deve ritirare l’emendamento”. Bruno telefona a Palma, che poi informa “l’amico Cesare”. La reazione di Previti è furibonda: “È chiaro che ci stiamo facendo ricattare dai democristiani”.

Ma a parlare dei rapporti di Palma e Previti è anche l’Espresso che ricorda:

Nell'estate di quattro anni fa, quando stava scontando la sua pena tra gli arresti domiciliari e i servizi sociali, Cesare Previti riceveva a casa sua pochi fedelissimi. Tra questi - insieme a Elio Vito, Iole Santelli e Guido Viceconte - spiccava l'ex giudice Francesco Nitto Palma, che era stato pm in quella procura di Roma nota come 'porto delle nebbie' e dove Previti, appunto, coltivava molte utili amicizie.
Ma quando andava a cena nell'attico di piazza Farnese, Palma aveva già da tempo dismesso la toga: entrato in Forza Italia alla sua fondazione, nel 1994 era subito diventato vicecapo di gabinetto e direttore dell'ufficio Relazioni internazionali del ministero di Grazia e giustizia con Alfredo Biondi, al tempo del tentato 'decreto salvaladri'.

Insomma, l’uomo giusto al posto giusto … qui c’è l’imbarazzo della scelta, si è passato da Angelino Alfano (con il suo Lodo Alfano), anche lui ex Previtiano (e amico del boss di Palma di Montechiari, dove fu invitato anche al compleanno della figlia del boss), a Nitto Palma altro paladino dell’immunità parlamentare, anche lui amico di Cesare Previti, e spesso al centro di proposte di legge pro casta o Silvio Berlusconi.

Ricordiamolo, Previti è quello che ha corrotto con 400 milioni di lire (provenienti da conti All Iberian, quindi di Silvio Berlusconi) il giudice Metta della prima sentenza Mondadori, derubando cosi Carlo De Benedetti della sua azienda e portando grossi guadagni all’attuale Premier …

Siamo in ottime mani!





 

1 commento:

  1. a questo punto facciamo Freddie Kruger ministro per le politiche giovanili...

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