> Arriva il “permesso di soggiorno a punti” con test d'Italiano ed educazione civica. >

venerdì 29 luglio 2011

Arriva il “permesso di soggiorno a punti” con test d'Italiano ed educazione civica.



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In due anni dovranno imparare come funzionano il Parlamento e il governo, cosa dice la Costituzione, come si usa un congiuntivo, quali sono le regole civiche del nostro Paese. Dopodiché gli stranieri regolari che hanno chiesto il permesso di soggiorno faranno la conta dei crediti acquisiti. Una sorta di "pagella dell'immigrato". Con almeno trenta punti, saranno promossi e otterranno di fatto la carta di soggiorno. Con meno di trenta crediti, ma più di sedici, saranno "rimandati" e avranno un anno di tempo per recuperare. Con zero punti o meno, risultato a cui si arriva ad esempio con una condanna penale, scatta la bocciatura, che significa espulsione immediata. (Repubblica)

Supponendo che non sia una norma nata per discriminare ma per integrare … sarei curioso di sentire quanti padani (che ci sono nati e cresciuti in Italia), secondo il ministro Roberto Maroni (autore di questa norma), supererebbero il test d’Italiano in questione … io penso davvero pochi pochi!

Che dite, cacciamo anche loro?





 

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