> Intercettazioni Bisignani: "Brambilla? una mignotta come a poche. Santoro? gli abbiamo rotto il culo. Feltri? parla male di Berlusconi" >

mercoledì 22 giugno 2011

Intercettazioni Bisignani: "Brambilla? una mignotta come a poche. Santoro? gli abbiamo rotto il culo. Feltri? parla male di Berlusconi"



Luigi Bisignani
A quanto pare Luigi Bisignani ne aveva veramente per tutti ... leggete cosa trapela dalle nuove intercettazioni legate allo scandalo P4, tra  lui e il figlio (Renato, ndr), riguardo al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla:

Bisignani parla con suo figlio, Renato, che ha passato la giornata all’autodromo per il Gran Premio di Monza. È il 12 settembre 2010. (...) Renato (..) prosegue con il gossip: «La conosci la ministra rossa, quella del turismo?». Bisignani senior: «No, è una stronza, brutta, un mostro, mignotta come poche, la più mignotta di tutte». Niente a che vedere con la Gelmini, secondo il figlio: «Invece Stella, devo dire, veramente carina». Il faccendiere concorda: «Mi ha mandato il messaggio prima di te, pensa. Subito me l’ha mandato!».
E leggete invece di cosa discute l'ex direttore Rai Muaro Masi con il solito "Gigi" Bisignani:
Il 14 ottobre del 2010, il direttore generale della Rai è su di giri. Ha buone notizie per il "Principale". "Santoro sta in fuga. I miei brindano. Questo (Michele Santoro, ndr) non va dai giudici. Va all'arbitrato. Abbiamo vinto, Gigi. E' morto". Bisignani bofonchia. Lascia che Masi lo delizi. "Come lo sborrone. Voleva rompere il culo a tutti. Va all'arbitrato. Significa che gli hanno detto che dai giudici prende le botte. Je stamo a spaccà er culo".
Ma a preoccupare non era solo Michele Santoro, c'era anche Milena Gabanelli e il suo 'Report':
Hanno preparato un'inchiesta sull'eolico. Bisignani è preoccupato. Chiede a Masi: "Stasera non c'è qualcuno che fa qualche puttanata a Rete 3, la Gabanelli, in diretta?". L'interlocutore lo rassicura: "Contro l'eolico, stasera. Io ho visto il palinsesto". "Gigi" non si fida: "No, no, no. Magari con queste rivelazioni che escono alle 10 e mezza, Ruffini (direttore di Rete3, ndr) si inventa qualcosa in diretta".
Nelle intercettazioni, per l'ennesima volta viene citata Daniela Santanchè:
«Ti ricordi per caso il nome del prof di storia che faceva lezione a Daniela appena eletta deputata?». I finanzieri ci hanno messo poco a capire che la Daniela dell’sms ricevuto da Bisignani il 6 agosto scorso era l’on. Santanchè. Il sottosegretario Pdl è infatti un personaggio fisso del sistema Bisignani. Per questo torna spesso nelle intercettazioni. Specialmente in quelle con Briatore, amico sia di “Gigi” sia di Daniela. Il 18 agosto, dopo aver definito l’Italia «un paese senza timoniere», Briatore dice: «Guarda io la conosco da 30 anni, lei anche se fa una roba per te, la fa in funzione che te un giorno fai il doppio per lei (…) Quello che mi fa strano è che il presidente l’ha messa lì». Ciò che colpisce gli inquirenti è la capacità “informativa” di Bisignani: «Te la racconto io quella storia lì… E tutto il casino che è stato fatto perché lei andasse lì». La telefonata ha un finale sentimentale, Briatore: «Adesso con Sallusti è ufficiale, la roba». Bisignani sempre informatissimo: «Che poi lì si incazza Feltri come una pantera di sta cosa».
Ma gli "inciuci" della Santanchè vanno ben oltre:
Finché i rapporti si sono rotti, Daniela Santanché viaggia con il vento che "Gigi" le assicura alle spalle. Arrivando a farle suggerire da un amico "l'acquisto delle edizioni locali per il Piemonte, la Lombardia e il Veneto, dei quotidiani "Libero", "Metro", "News" e anche "Epolis", per un fatturato di 10 milioni di euro". "Così - chiosa all'amica - controllerai tutte le linee del nord".
E viene citato anche Vittorio Feltri, che a quanto pare non parla molto bene del suo datore di lavoro:
Con “il Giornale”, Bisignani ha un rapporto altalenante. Nel pieno della campagna su Fini e la casa di Montecarlo, di cui non gradisce la virulenza e teme gli esiti politici, dice: «Ne abbiamo due o tre da zittire». E il 9 agosto 2010, del “Giornale” e del suo direttore in quei giorni, Vittorio Feltri (tornerà a “Libero” due mesi dopo), discute con Enrico Cisnetto, editorialista del quotidiano. «Lui ha in testa di candidarsi in politica appena Berlusconi schioda», dice Cisnetto. «Secondo me - aggiunge - alcuni passaggi che lui (Feltri ndr.) fa sono pienamente finalizzati a creare problemi a Berlusconi, perché poi, quando si è messo a tavola a parlare di Berlusconi, ne parlava talmente male… Se avessi avuto un registratore, mandavo la cassetta al Cavaliere. Sarebbe svenuto. Cosa non ha detto».




Tutte le intercettazioni da Repubblica.it e Giornalettismo.com 




 

1 commento:

  1. tra nani mignotte buffoni mafiosi piduisti razzisti e giullari era in buona compagnia questa brava persona ma c'è una cosa che non mi quadra, come ami questa specie di schifezza umana è sotto torchio e Santoro viene portato in trionfo dalle folle?

    RispondiElimina

>