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lunedì 13 giugno 2011

Fukushima, 80mila sfollati ed emergenza costante. A tre mesi dal sisma



L’aggiornamento della situazione a Fukushima, a tre mesi dal disastro nucleare, conferma drammaticamente tutti i timori della vigilia: 80mila cittadini tuttora sfollati e siamo in piena emergenza in Giappone, come conferma il ‘Wall Street Journal’.

Il governo nipponico avrebbe infatti iniziato l’evacuazione di ulteriori zone attorno all’impianto a causa dell’elevata contaminazione: l’area in pericolo, ha riferito il giornale statunitense, si estenderebbe fino a 80 chilometri dagli impianti della Tepco, ben oltre i 20 chilometri di cui si è appreso fino alle scorse settimane, prima che una cappa di silenzio avvolgesse la questione. L’ipotesi avrebbe trovato peraltro conferme dall’atteggiamento più prudente delle autorità locali.


Come è prevedibile, in Giappone infuria anche una durissima polemica politica: sia l’opposizione sia esponenti politici del partito del premier accusano il governo e il suo leader di cattiva gestione della crisi e ne chiedono le dimissioni. Per sabato prossimo, intanto, sono in programma alcune manifestazioni contro il nucleare in varie città del Paese.

Mentre la penuria energetica è giunta ormai ben oltre il livello di guardia: per il ministro dell’Economia Banri Kaieda, la sospensione prolungata dei reattori nucleari, in particolare nell’ovest, rischia di produrre “gravi conseguenze” per l’economia del Paese.

Sul versante della denuncia sociale, prosegue la mobilitazione di Greenpeace: pochi giorni fa l’organizzazione ha esortato il governo a evacuare i bambini e le donne in gravidanza nel raggio di 60 chilometri dall’incidente nucleare. Greenpeace denuncia inoltre che dal giorno del terremoto il governo ha alzato il limite consentito di esposizione anche per i bambini.

“Dopo l’incidente di Chernobyl – ha denunciato l’associazione ambientalista – il governo sovietico aveva deciso di evacuare tutti coloro che vivevano in una zona dove la dose annuale era stimata ben al di sotto dei valori che si registrano oggi a Fukushima”.





da Inviato Speciale




 

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