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sabato 21 maggio 2011

Tanto fumo attorno al referendum. La Camera rinvia la moratoria sul nucleare



Insomma, il 12 e 13 giugno voteremo o no sul nucleare? I referendum – al momento - sono sempre quattro. Ieri la Camera ha rinviato a lunedì il voto sul decreto omnibus che contiene la contorta, provvisoria e strumentale moratoria sull’atomo escogitata per disinnescare il referendum sul nucleare.

Lunedì forse il Governo porrà la fiducia sul decreto omnibus. Un voto di fiducia è sempre un voto di fiducia, ma ieri alla Camera la maggioranza è andata sotto più volte: quando la nave affonda (mi riferisco ai risultati delle elezioni amministrative) i topi scappano. E in ogni caso, a moratoria eventualmente approvata, sarà la Cassazione a decidere se il referendum si svolgerà ugualmente o meno.

Tuttavia il fumo e la disinformazione sul referendum nucleare stanno già ottenendo il risultato cui miravano: seminare incertezza, confondere la gente, far credere che non si voti più, o che sia inutile votare.

Berlusconi, l’ho già scritto, ha paura che, soprattutto sull’onda di Fukushima, il nucleare faccia da traino e conduca al raggiungimento del quorum: uno dei quesiti referendari – quello sul legittimo impedimento – lo riguarda direttamente.

In fondo, è una sorta di pronunciamento su di lui, che alle elezioni amministrative si è preso il Duomo di Milano in testa: e stavolta non era una miniatura.

Il fumo non è solo attorno al referendum. E’ anche all’interno della moratoria. Fra scritture, riscritture, primo passaggio alla Camera e successivo passaggio al Senato, il testo è stato modificato ad abundantiam: e un ritocco di qua, un ritocco di là, il risultato è che non si capisce cosa voglia dire.

Da un lato infatti il testo sembra disporre l‘abrogazione della normativa vigente in materia di impianti nucleari; dall’altro sembra prevedere una semplice attesa di un anno, in attesa di ulteriori evidenze scientifiche sulla sicurezza. Ulteriori evidenze scientifiche nel giro di un anno?

D’altra parte anche questo ha una sua logica. Più una situazione è confusa, più confonde.

Se anche la moratoria-mostro venisse approvata definitivamente, non è affatto detto che la Cassazione stabilisca di annullare il referendum.

Anche qui, le interpretazioni sono discordi. Tuttavia secondo alcuni esperti la Cassazione terrà probabilmente conto del fatto che le modifiche non vanno nel senso voluto dai promotori del referendum stesso e terrà conto anche dell’esternazione di Berlusconi. L’ha detto papale papale: la moratoria serve solo per impedire all’elettorato di annullare definitivamente le scelte nucleari, così che sia possibile portarle aventi quando sarà passato un po’ di tempo.

A casa mia la tv è felicemente rotta da anni. Chiedo a voi, lettori, se è vero quanto afferma Di Pietro: che cioè la Rai trasmette i messaggi informativi sul referendum soltanto all’una di notte o alle nove di mattina e solo su un canale.

Anche i maggiori quotidiani parlano poco del referendum nucleare. Per informare e informarci non ci resta che il web. Usiamolo, per favore.

Su Reuters Italia la Camera rinvia sine die il biotestamento, e fino a lunedì la moratoria nucleare

Su Agenzia Asca Di Pietro, dalla Rai per omissione di servizio pubblico sui referendum

Sul sito della Camera il decreto omnibus

Foto L’Atrìde

Fonte Blogeko

 

Vedi anche:

- Berlusconi svela il bluff sul nucleare "Stop al decreto solo per evitare il referendum"

- Referendum nucleare in Sardegna: superato il quorum

- Guida minima ai referendum del 12 e 13 giugno.

- Ai referendum del 12 giugno per dire NO devi segnare SI





 

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