venerdì 20 maggio 2011

Pg Milano chiede condanna Marcello Dell'Utri per l'accusa di tentata estorsione


Due anni di reclusione senza attenuanti generiche. È quanto ha chiesto il sostituto procuratore generale di Milano a carico del senatore del Pdl Marcello Dell’Utri, per l’accusa di tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa, ex patron della Pallacanestro Trapani. Dell’Utri secondo l’accusa avrebbe agito in concorso con il boss Vincenzo Virga, detenuto al 41 bis.

Dovete tenere presente le condanne di Palermo - ha aggiunto il magistrato - perché questo è l’ambiente in cui si muoveva Dell’Utri” riferendosi alla condanna a 7 anni di carcere inflitta dalla corte d’appello di Palermo al parlamentare accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Nessuna attenuante generica può essergli concessa ha detto il pg: “non può contare il fatto che adesso è un senatore della Repubblica”.

Si tratta del processo d’appello “tris” avviato a Milano nei confronti di Dell’Utri dopo che la Cassazione due volte ha annullato la sentenza di secondo grado derubricando l’accusa in minacce con conseguente prescrizione.

Marcello Dell’Utri utilizzò metodi mafiosi, lui non conosceva il boss Virga ma trovò il modo di arrivarci per organizzare l’estorsione che è un reato gravissimo. Dell’Utri se ne infischia delle regole che bisogna rispettare quando si gestisce una società e non è che può avere lui uomo potente le attenuanti solo perchè è un senatore della Repubblica”.

E’ uno dei passaggi della requisitoria con cui il pg di Milano ha chiesto la condanna a 2 anni di reclusione dell’ex amministratore delegato di Pubblitalia nel terzo processo d’appello iniziato questa mattina per l’estorsione aggravata ai danni di Vincenzo Garraffa, titolare della Pallacanestro Trapani, che aveva beneficiato di una sponsorizzazione da 1 miliardo e 700 milioni di lire da Birra Messina attraverso la concessionaria di pubblicità del gruppo Fininvest.

Successivamente, è l’accusa, Dell’Utri insieme al boss Vincenzo Virga, avrebbe agito per rientrare in possesso di una metà dei soldi. Il pg ha ricordato che Dell’Utri è stato condannato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa a 7 anni di reclusione a ha un’altra condanna a 2 anni. “Sono tutti elementi che dovete valutare” ha detto il magistrato ai giudici. La sentenza è attesa per la giornata di domani.

Dell’arresto di Virga a febbraio del 2001, dopo 10 anni di latitanza, si legge negli archivi di Repubblica:

Questa l’ultima preda catturata nella caccia all’uomo scatenatasi in Sicilia sulle tracce di Provenzano e che sta portando all’arresto di molti suoi uomini. Virga è stato arrestato poco prima di mezzanotte in un casolare alle porte di Trapani. Gli agenti, dopo sei mesi di pedinamenti e intercettazioni, hanno fatto irruzione ed hanno bloccato l’uomo e un presunto vivandiere per il momento solo fermato dalla polizia. Nel casolare, oltre a 17 milioni in pezzi da cento mila lire, la polizia ha sequestrato anche delle lettere ritenute molto interessanti dagli investigatori. Virga, braccio destro di Matteo Messina Denaro, secondo gli inquirenti manteneva i contatti fra la nuova mafia di Messina Denaro e quella “tradizionale” di Bernardo Provenzano. (…) Virga è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giuseppe Montalto, la guardia carceraria dell’Ucciardone che ha pagato con la vita il suo rifiuto di fare favori ai boss in carcere.

“Abbiamo preso la mente imprenditoriale di Bernardo Provenzano. La latitanza di Virga è stata possibile grazie al sostegno di poteri forti, sia a livello sociale che politico”, ha detto il capo della squadra mobile di Trapani, Giuseppe Linares, che ha guidato l’operazione. Linares ha rivelato che nel covo del boss è stato trovato materiale “molto interessante che dimostra, tra l’altro, come Virga sia stato a strettissimo contatto con altri mafiosi latitanti”. “Virga - ha proseguito il capo della mobile - è stato abilissimo nel turbare le aste per gli appalti pubblici nel trapanese ed ha saputo tenere i contatti tra imprenditori, politici e altri poteri impegnati nel riciclaggio del denaro sporco”.

 

Via | Sicilia Informazioni

da Crimeblog

 

AGGIORNAMENTO:

La Corte d'appello di Milano ha assolto il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri dall'accusa di tentata estorsione nei confronti di Vincenzo Garraffa, ex patron della pallacanestro Trapani, aggravata dalle finalità mafiose. Per i giudici "il fatto non sussiste". (CONTINUA A LEGGERE ..)

 

 

Vedi anche:

- Antimafia dei fatti? depositata motivazioni sentenza processo Dell'Utri: "fu mediatore tra mafia e Berlusconi"

- Sentenza Dell’Utri: il testo integrale.

- Dell'Utri condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa

 

 

- Tutti i contenuti del blog sono liberamente riproducibili, ma ricordatevi di riportare un link a "STOP CENSURA" -

- Per commentare devi esser un utente registrato! Loggati oppure registrati! -

0 commenti:

Posta un commento