> Non c'entrano nulla! >

martedì 3 maggio 2011

Non c'entrano nulla!






Ascoltato Giovanni Brusca al processo per la strage di via dei Georgofili a Firenze, che rilasciato diverse e importanti dichiarazioni, tra le quali "nel '92 Cosa nostra aveva rapporti con la sinistra, con politici locali, con Lima e a livello nazionale con Andreotti", ma tali rapporti cessarono dopo la strage di via d'Amelio ... parlando di "papello" ha raccontato di quando Riina gli disse "Finalmente si sono fatti sotto, gli ho consegnato un papello con tutta una serie di richieste". "Il tramite non me lo disse, ma mi fece il nome del committente finale. Quello dell'allora ministro dell'Interno Nicola Mancino".

Nell'interrogatorio di Brusca esce fuori anche il nome di Berlusconi, Dell'Utri e Mangano, leggete qui:
Brusca riferisce però di aver contattato Silvio Berlusconi nel 1993 attraverso Mangano e Dell'Utri, per avvertirlo che in mancanza di un accordo la stagione delle bombe sarebbe continuata. Nella seconda metà del 1993 "mandai Mangano a Milano ad avvertire Dell'Utri e, attraverso lui, Berlusconi che si apprestava a diventare premier, che senza revisione del maxiprocesso e del 41 bis le stragi sarebbero continuate", ha detto il pentito. "Mangano tornò dicendo che aveva parlato con Dell'Utri, che si era messo a disposizione" 
"Nel 1994, con Bagarella ho un contatto con Dell'Utri, attraverso Mangano", per avere modo di "arrivare" a Silvio Berlusconi, dice ancora Brusca nella sua deposizione. A Dell'Utri fu detto che il governo, allora guidato dal centrosinistra, sapeva e che "da lì in poi per avere benefici si era intavolato un altro rapporto politico. Mancino non c'era più " 
A Mangano "chiesi se conosceva Berlusconi e lui disse di sì e che ci saremmo potuti arrivare tramite dell'Utri", contattabile attraverso un uomo delle pulizie di Canale 5. La richiesta era l'allentamento del 41 bis. "Era la fine del 1993 o l'inizio del 1994, dopo la vicenda Contorno" (stralci da Repubblica.it).
E da qullo che ho potuto notare, nei quotidiani di destra si grida alla vittoria, sembra come se avesse parlato il "messia" ... quando invece è tutto da dimostrare se ciò che dice Brusca è reale ... e non capisco sinceramente poi in base a quale criterio un pentito sia più affidabile di un altro (vedi Spatuzza "massacrato" dai quotidiani di destra dopo le accuse a Berlusconi) ... e supponendo fosse vero che "non c'entrano nulla", non vedo sinceramente cosa ci sia da gioire. Credo che non sia normale che il premier di una nazione abbia rapporti con la mafia ... e che il tramite di questi rapporti (Dell'Utri) sia un Senatore della Repubblica italiana (uomo fidatissimo e grande amico di Berlusconi) che si tiene "a disposizione" dei mafiosi nel caso lo contattino (ogni qual volta che lo contattano) ... Senatore tutt'ora stipendiato (14mila euro al mese) nonostante la condanna a 7 anni di reclusione per associazione mafiosa. E poi vabbè, c'è pure Mangano, quello che ha lavorato per diversi anni nella villa di Arcore del premier Berlusconi ... ma naturalmente anche questa è solo un'altra casualità ... che male c'è se un uomo si circonda di mafiosi? e poi oh, Mangano "è un eroe" ... lo dice Dell'Utri!




 

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