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giovedì 12 maggio 2011

Fukushima, ancora acqua radioattiva in mare. Ma non per i media italiani



fukushima 0510 01 300x198 Fukushima, ancora acqua radioattiva in mare. Ma non per i media italianiUn'altra probabile fuga di acqua radioattiva dal reattore numero tre della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone. A darne notizia è stata la stessa società che quel reattore lo gestisce, la Tepco. Un portavoce dell'azienda ha spiegato ieri ai giornalisti che un addetto ha trovato acqua filtrata dall'oceano dentro una delle vasche del reattore numero tre. Secondo il portavoce, la Tepco al momento non può confermare se acqua radioattiva sia anche filtrata fuori dalla vasca ma sarebbero in atto alcune verifiche. Una perdita simile in mare era avvenuta dal reattore due ed era stata chiusa con un mix di sostanze, fra le quali vetro liquido.

Fin qui la cronaca. A sorprendere, però, è il silenzio di certa stampa nostrana, fino a poco tempo fa sempre pronta ad amplificare ogni minimo problema alla centrale nucleare di Fukushima. Quasi tutti i quotidiani, infatti, all'indomani del sisma in Giappone avevano focalizzato articoli e inviati sul reattore, salvo poi dimenticarlo subito dopo la moratoria del Governo italiano sul futuro dell'atomo nel nostro Paese. In altri tempi, una notizia di questo tipo tipo avrebbe provocato titoli come "A due mesi dal terremoto, non si arrestano le fughe di acqua radioattiva in mare". E invece nulla di tutto ciò si sta verificando, nonostante l'emergenza nucleare in Giappone sia tutt'altro che finita: per mettere in sicurezza la centrale, secondo diversi esperti, ci vorrà almeno un anno.

Anche in questo caso, dunque, dimostriamo di essere un'italietta da orticello e un giornalismo minimo: raggiunto l'obiettivo della rinuncia (temporanea) da parte dell'Esecutivo a qualsiasi legge sull'atomo, il martellamento dei media su Fukushima si è interrotto e improvvisamente le radiazioni disperse in mare non fanno più notizia, nessuno ne scrive, nemmeno per fare un banale copia e incolla dalle agenzie. Il tutto mentre in Giappone è stata allestita una tendopoli munita di diversi ventilatori per "ridurre" le radiazioni, accoglierà i lavoratori che dovranno operare all'interno della centrale.

 

 

di Emilio Fabio Torsello

 

da Diritto di critica





 

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