> Stop al decreto sul nucleare: presa di coscienza o paura di perdere elezioni e referendum? >

mercoledì 20 aprile 2011

Stop al decreto sul nucleare: presa di coscienza o paura di perdere elezioni e referendum?



nucleare
Il governo ha recentemente annunciato lo stop definitivo al decreto per il ritorno del nucleare in Italia, grazie a un emendamento presentato ieri in aula che recita: “al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare” .

Ma dopo la massiccia campagna pro nucleare lanciata in questi 3 anni di governo (anche spot faziosi, poi bloccati), il dubbio nasce spontaneo:

La retromarcia è dovuta alla paura di perdere sia le elezioni (come lo stesso ministro Prestigiacomo ammise in un fuori onda"non possiamo mica rischiare le elezioni per il nucleare. Non facciamo cazzate. Bisogna uscirne ma in maniera soft"), che i 3 referendum (che probabilmente grazie al referendum sul nucleare, argomento sentitissimo dopo la tragedia di Fukushima, farebbe raggiungere molto facilmente il quorum per annullare anche la legge sul legittimo impedimento che tanto preme a Silvio Berlusconi)?

O è davvero una presa di coscienza nei confronti del nucleare dopo la tragedia in Giappone?

Voi come la pensate?






 

Nessun commento:

>