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giovedì 7 aprile 2011

Santoro cita ‘Libero’ per aver pubblicato il suo numero di cellulare



Ricorderete le polemiche dopo la pubblicazione del numero di cellulare di Silvio Berlusconi sul servizio di Annozero dello scorso 20 gennaio.

http://lh4.ggpht.com/_PxyUIF4yENc/TTmQb8VbCTI/AAAAAAAADU8/HZV1bBuKxvU/numero%20telefono%20berlusconi_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800In realtà quelli di Annozero pubblicarono il numero (giustamente) censurato, ma incrociando la parte di numero resa pubblica con  i documenti della“richiesta di autorizzazione a procede” nei confronti del premier, inviata alla Camera, si otteneva facilmente il numero del presidente del Consiglio (a me sinceramente non scandalizzò tanto quello, ma più che altro il fatto che il numero di cellulare privato del nostro presidente del consiglio era uscito fuori controllando svariati tabulati di una prostituta brasiliana … cioè vi rendete conto si? il numero di telefono della persona più importante d’Italia sulla rubrica telefonica di una mignotta! … ma questi si scandalizzano del fatto che fu reso noto …) .

[tabulato prostituta[4].jpg]

Allora quelli di Libero (nota marca di carta igienica), per ripicca, il giorno seguente pubblicarono in prima pagina sul loro quotidiano il numero di cellulare di Michele Santoro (vedi qui), e senza censura

http://lh6.ggpht.com/_PxyUIF4yENc/TTrVdmj1VlI/AAAAAAAADVo/d5oeT9pJJHs/numero%20Santoro_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800Ma come annuncia lo stesso Libero (riporto da qui), Santoro ha citato in giudizio il quotidiano diretto da Belpietro e ha chiesto 150mila euro di danni (per gli insulti ricevuti e per esser stato costretto a cambiare utenza) :

Nella citazione in cui per lesa maestà ci chiede l’equivalente di sei anni di stipendio lordo di un operaio, si lamenta con noi per avergli procurato "48 ore di comprensibile turbamento dello stato d’animo in quanto il suo telefono squillava ininterrottamente per ricoprirlo di ingiurie e minacce" . “Il costoso collega  ci mette in conto anche lo sforzo fatto per richiedere alla Rai l’attribuzione di una nuova utenza" e ci addebita "i due giorni spesi per rendersi nuovamente reperibile alle persone con cui voleva rimanere in rapporto e per individuare il numero di persone che avevano lecitamente il precedente numero e informarle dell’accaduto"

Inoltre è notizia sempre di oggi che la Corte d'appello di Roma ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Rai per ottenere la sospensione della sentenza di reintegro del conduttore, in attesa del giudizio della Cassazione:

«La Rai - si puntualizza in una nota dell'avvocato Domenico D'Amati, legale di Santoro - aveva motivato la sua richiesta sostenendo che vi era pericolo di un intervento sanzionatorio dell'Agcom per i contenuti di alcune recenti puntate di Annozero. La Corte ha rilevato che il pregiudizio paventato dalla Rai non si pone quale conseguenza diretta delle statuizioni di condanna contenute nella sentenza, che hanno del resto avuto continua esecuzione sin dall'emanazione della decisione di primo grado senza che si siano verificati pregiudizi oggi lamentati dalla Rai»





 

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