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venerdì 25 marzo 2011

Quando ad emigrare eravamo noi ...



Nave di emigranti Italiani diretti a Ellis Island (New York)
Nave di emigranti Italiani diretti a Ellis Island (New York)

Sbarco di emigranti italiani a Ellis Island nel 1911
Sbarco di emigranti italiani a Ellis Island nel 1911

 
L’EMIGRAZIONE ITALIANA (1861-1960)
Per caso vi siete dimenticati quando ad emigrare eravamo noi italiani?
Per caso vi siete dimenticati quando a fare il lavoro nero eravamo noi italiani?
Per caso vi siete dimenticati quando il nostro paese era arrivato al culmine ?
Per caso vi siete dimenticati quando i nostri parenti venivano sottopagati e schiavizzati dai paesi che ci “accoglievano”?

Per caso vi siete dimenticati quando gli italiani in quell’epoca erano accusati dei reati peggiori, solo perché eravamo italiani?

IO NON DIMENTICO!
Sembra strano che il popolo italiano  si dimentichi che anche noi siamo emigrati in altri paesi, senza chiedere il permesso a nessuno; abbiamo bussato all’America, alla Francia, alla Germania, alla svizzera e molti altri.

Per questo  vi rinfresco la memoria!!!
A partire dal 1861 sono state registrate più di ventiquattro milioni di partenze(quasi il 60% della popolazione italiana) nell’arco di poco più di un secolo il popolo italiano emigra verso il nord; si trattò di un esodo che toccò tutte le regioni italiane.

Tra il 1861 e il 1960 l’esodo iniziò prevalentemente con  le regioni settentrionali,di cui tre regioni fornirono da sole il 47% dell’intero contingente migratorio: il Veneto (17,9), il Friuli Venezia Giulia (16,1 per cento) e il Piemonte (12,5 per cento) , negli anni successivi il primato migratorio passò alle regioni meridionali, con quasi tre milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania e Sicilia, e quasi 9 milioni da tutta Italia.

Gli italiani sono sempre al primo posto tra le popolazioni migranti comunitarie seguiti da portoghesi, spagnoli e greci. Gli italiani all’estero secondo le stime del Ministero per gli Affari Esteri erano dal 1861 al 1960:

Tutte le regioni d’Italia contribuirono all’emigrazione nessuno escluso,questo fu dato per colpa di una politica economica squilibrata , per la I e II guerra mondiale e tanti altri squilibri che il popolo italiano non rammenta, come non rammenta quando i nostri connazionali si imbarcavano dall’Italia con pochi spiccioli per poi naufragare negli oceani , come non rammenta quando i nostri connazionali all’arrivo in America erano sottoposti a  traumi per controlli medici e amministrativi devastanti, specialmente ad Ellis Island( l’Isola delle Lacrime), come non rammenta quando :

Nel 1890 a New Orleans furono linciati 11 italiani, tutti siciliani, accusati ingiustamente di aver ucciso il capo della polizia urbana.

Nell’agosto del 1893 la cittadina francese di Aigues-Mortes fu teatro di un conflitto tra operai francesi e italiani impiegati nelle saline di Peccais, che si trasformò in un vero e proprio eccidio con nove morti e un centinaio di feriti tra i lavoratori italiani. La tensione che ne seguì fece sfiorare nei mesi successivi la guerra tra i due Paesi.

Nell’Alabama del  1922 una donna italiana venne discriminata perché considerata non appartenente alla razza bianca americana (processo Rollins versus Alabama).
Nel 1927 a Boston Durante il processo agli anarchici italiani Sacco e Vanzetti, vennero condannati a morte per  il pregiudizio contro gli immigrati italiani pur non essendo l’elemento decisivo alla loro condanna a morte.

Dal 1891 al XX secolo  in Australia gli italiani venivano schedati al momento dell’immigrazione come Coloured o Semi-White oppure come Olive per via della pelle olivastra.
Nel 1971 in Svizzera  fu ucciso brutalmente Alfredo Zardini perché ritenuto italiano.
Nel 1956 in Belgio a causa di un errore umano venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 136 italiani.
LA STORIA NON SI CAMBIA…LA STORIA SIAMO NOI!!!

Marianna Tescione
(admin gruppo M.A.I. CAMPANIA)




da Movimento Antiberlusconiano Italiano
































 

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