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martedì 29 marzo 2011

Cibi contaminati dal Giappone: l'Europa impone controlli



Cibi contaminati dal Giappone: l'Europa impone controlli


L’allarme nucleare di Fukushima, come vi abbiamo raccontato già la settimana scorsa, sta avendo ripercussioni anche sulla catena alimentare: la contaminazione nucleare ha colpito diversi animali e vegetali mangiati dall’uomo, e questo è un grave rischio per la salute.

L’Europa corre ai ripari ed emana un regolamento ad hoc per irrobustire i controlli sui cibi importati dal Giappone. Si tratta del Regolamento di esecuzione (Ue) n.297/2001 del 25 marzo 2011:
la Commissione è stata informata che i livelli di radionuclidi in alcuni prodotti alimentari, quale latte e spinaci, originari del Giappone superavano negli alimenti i livelli di azione applicabili in Giappone. Questa contaminazione può costituire una minaccia per la salute pubblica e degli animali nell’Unione ed è quindi opportuno adottare con urgenza e a titolo precauzionale misure a livello dell’Unione per garantire la sicurezza degli alimenti per animali e dei prodotti alimentari, compresi il pesce e i prodotti della pesca, originari del Giappone o da esso provenienti
Il regolamento prevede che i cibi giapponesi non possano entrare in Europa senza un controllo delle radiazioni all’origine. A questo controllo si aggiungono dei test a campione sulla merce arrivata nei paesi europei. Già pochi giorni dopo l’incidente nucleare di Fukushima, in molti aeroporti europei compresi quelli italiani, i cibi provenienti dal Giappone furono sottoposti a quarantena.



Via | Unione europea
Foto | Flickr

da Ecoblog




 

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