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martedì 1 febbraio 2011

Sì, e io sono il cugino di John Frusciante.



Basta prendere un singolo aspetto del Ruby-gate, uno a caso. E seguirlo nel tempo, per rendersi conto di ciò che ci stanno raccontando. La storiella della "nipote di Mubarak", ad esempio.

Agosto 2010. Ruby in uno dei primissimi interrogatori:

La terza volta che andai ad Arcore fu per una cena, una cosa molto ma molto più tranquilla. Quando arrivai Silvio mi disse che mi avrebbe presentata come la nipote di Mubarak ... Silvio assicurò che mi avrebbe comprato un centro benessere e mi invitò a dire in giro che ero la nipote di Mubarak. Così avrei potuto giustificare le risorse che non mi avrebbe fatto mancare.
30 ottobre 2010. Il Premier Silvio Berlusconi:
Tutte balle ... Non ho mai detto alla Questura di Milano che Ruby era la nipote di Mubarak, figuriamoci se esco con una sciocchezza del genere.
30 ottobre 2010. Esce il testo della telefonata:
Berlusconi: "Dottore volevo confermare che conosciamo questa ragazza, ma soprattutto spiegarle che ci è stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak e dunque sarebbe opportuno evitare che sia trasferita in una struttura di accoglienza".
1 novembre 2010. Il Premier Silvio Berlusconi:
Non ho mai detto che fosse la nipote di Mubarak, era Ruby che aveva raccontato di essere egiziana e di avere una parentela con Mubarak.
2 novembre 2010. Il Premier Silvio Berlusconi:
La telefonata alla Questura? Non è stato altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare, e invece l'ho fatto, lo faccio continuamente perché sono fatto così da sempre.
9 novembre 2010. Ruby intervistata da Oggi:
Poi è scesa una funzionaria per dire di lasciarmi andare perché ero la nipote di Mubarak. Ho sgranato gli occhi e, mentre stavo per fare domande, la Minetti mi ha detto "sssshhh!".
9 novembre 2010. Il Ministro Maroni riferisce in Parlamento:
Il Presidente Berlusconi chiedeva informazioni al capo di gabinetto della Questura di Milano in merito all’accompagnamento presso la questura di una minore di origine nordafricana che gli sarebbe stata segnalata come parente del presidente egiziano Mubarak.
10 gennaio 2011. Ruby intervistata da Repubblica.tv:
Io in quel momento ero dentro in Questura, non potevo sapere che Berlusconi avesse detto al telefono che ero la nipote di Mubarak, l'ho saputo solo dopo.
20 gennaio 2011. Ruby intervistata da Alfonso Signorini, Kalispera, Rete 4:
Non gli ho detto che ero la nipote di Mubarak, a Berlusconi ho detto che ero egiziana, ma non la nipote di Mubarak. L'ho scoperto poi, dai giornali. Prima di allora non l'ho mai saputo.
25 gennaio 2011. Rese pubbliche le memorie difensive presentate dagli avvocati del Premier ai Pm di Milano, e raccolte nei mesi precedenti:
La testimonianza di Ruby agli avvocati: "Quando ho conosciuto l'onorevole Berlusconi gli ho detto di essere figlia di una nota cantante egiziana e nipote del presidente Mubarak".
27 gennaio 2011. Giunta per le autorizzazioni a procedere, il Pdl cambia strategia. Non si punta più sull'atto di "solidarietà": l'unico modo per bloccare il processo di Milano è portarlo al Tribunale dei Ministri, bisogna quindi ridisegnare il movente di quella chiamata:
Paniz (Pdl, membro della Giunta): "Berlusconi intervenne per motivi istituzionali alla Questura: pensava che Ruby fosse la nipote di Mubarak. E voleva evitare una crisi diplomatica".
28 gennaio 2011. Il Premier Silvio Berlusconi ha un improvviso ricordo sulla visita istituzionale che Mubarak fece a Roma nel maggio 2010, pochi giorni prima la famosa chiamata in Questura:
Per 15 minuti ho chiesto a Mubarak di Ruby, ma Hosni non ricordava di avere una nipote in Italia.
31 gennaio 2011. Oggi scopriamo che Nicole Minetti, interrogata dai Pm, non fa alcun riferimento al Presidente egiziano Mubarak:

Ricordo che Ruby diceva di essere figlia di un'egiziana, sì.
Ma cantante lirica.

 

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