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giovedì 3 febbraio 2011

Ruby: la Camera dice ‘no’ alla procura di Milano. Assenti 12 dell’opposizione e 1 astenuto



http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2011/02/03/0LG2122A--140x180.jpg?v=20110203193937Con 315 favorevoli, 298 contrari e 1 astenuto (il finiano Luca Barbareschi), la Camera ha approvato la relazione di maggioranza sulla “richiesta di perquisizioni nei confronti di Silvio Berlusconi” nell'ambito del caso Ruby, relazione che prevede appunto il rinvio degli atti alla procura di Milano, in quanto ritiene competente il tribunale dei ministri e non quello di Milano.

In sostanza la Camera ha ritenuto veritiera la “barzelletta fornita dal premier, di aver chiamato la questura in veste di “presidente del Consiglio”, in quanto ingannato (quanti non si sarebbero fatti ingannare da una ladra, minorenne senza permesso di soggiorno?) dalla Marocchina Karima el Mahroug (alias Ruby Rubacuori), che a detta del presidente del Consiglio si presentò come nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak (fatto smentito dalla stessa Ruby nell’intervista di Signorini, che confermò di non essersi mai presentata come la nipote del presidente Egiziano, ma di averlo appreso solo diversi giorni dopo sui giornaliqui il video dell’intervista).

Al voto non hanno preso parte12 deputati, tre Pd, Cinzia Capano, Marco Fedi e Anna Rossomando; i Futuro e Libertà Giulia Cosenza e Roberto Rosso; l'Udc Luca Volontè; Gianni Vernetti (Api), il Lib-Deb Italo Tanoni e Karl Zeller (Svp).

Assenti invece Ferdinando Latteri (Mpa), Antonio Gaglione e Paolo Guzzanti (Gruppo misto). Assenti giustificati (in missione) Daniela Melchiorre (Lib-Dem) e Siegfred Brugger (Svp).

Assente anche Silvio Berlusconi, altrimenti la maggioranza sarebbe salita a 316. Ricordo il presidente della Camera, Gianfranco Fini, come da regole, non vota!

Tra i nuovi voltagabbana, c’è Aurelio Misiti, ex Mpa, che come aveva annunciato ha votato con la maggioranza.

La procura , nonostante il voto contrario andrà comunque avanti, e nei prossimi giorni invierà richiesta di giudizio immediato per il premier, indagato per prostituzione minorile  e concussione.

Solo per chiarezza, credo c’è veramente poco da cantare vittoria per la maggioranza, qui chi sta perdendo è l’Italia intera (non solo l’opposizione) davanti questi ignobili momenti della politica e lo squallore uscito fuori negli ultimi tempi … e chiariamo, il voto non ha sentenziato nessuna assoluzione per il premier ma ha semplicemente dichiarato, grazie agli escamotage della maggioranza, la procura di Milano non “competente”.





 

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