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sabato 26 febbraio 2011

Pillola del giorno dopo: il CNB dice ‘SI’ all’obiezione di coscienza per i farmacisti. DENUNCIATELI!



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Il documento votato ieri dal Comitato Nazionale di Bioetica (CNB), l’organo di consulenza di Governo e Parlamento sui temi eticamente sensibili, ha dato il benestare alla possibilità, per i farmacisti, di esercitare l’obiezione di coscienza, per non vendere la pillola del giorno dopo.

Dure le reazione per l’ennesimo regalo ai bigottismi Vaticani (tanto voluto anche da Papa Benedetto XVI che già da diversi anni sventolava tale possibilità), come quella di Annalisa Chirico, esponente radicale e membro di giunta dell’ Associazione Luca Coscioni :

“Il documento del Comitato Nazionale di Bioetica, che riconosce il diritto all’obiezione di coscienza anche per i farmacisti, dimostra che l’organo di consulenza (e di nomina) governativo è diventato ormai un fortino reazionario, al di sopra della legge e della scienza” , “In primo luogo va precisato che si tratta di un parere non vincolante. Il rifiuto di vendere la pillola del giorno dopo dietro regolare esibizione della ricetta medica continua, dunque, a configurare un reato per interruzione di pubblico servizio. La vittima dell’imposizione di coscienza ha il diritto di sporgere denuncia. In secondo luogo, è sempre più chiaro che il “monopolio etico” del Cnb nei confronti del decisore pubblico si fonda su un’ideologia oscurantista e antiscientifica, tanto cara al sottosegretario Eugenia Roccella. Il Cnb si ostina ad attribuire a un contraccettivo d’emergenza – perché tale è ritenuto dalla comunità scientifica internazionale - un potere abortivo che non esiste”

Dello stesso parere Filomena Gallo, presidente Associazione Amica Cicogna e vicesegretaria dell’Associazione Luca Coscioni:

E’ illegale rifiutare la distribuzione di un farmaco a seguito di prescrizione. I farmacisti dovranno assumersi le loro responsabilità perché nessuna legge prevede l’obiezione di coscienza nel caso specifico. Si stanno cercando ulteriori ostacoli alla libera scelta dell’aborto, che ora è possibile effettuare con metodi meno invasivi”.

Chiara anche la posizione di Federfarma, come spiega Annarosa Racca, presidente dell’Associazione Nazionale dei Farmacisti:

“Abbiamo il dovere di dispensare, sotto prescrizione, ogni tipo di medicinale. E se in farmacia fosse presente un obiettore di coscienza, “allora nella stessa dovrà esserci un altro farmacista non obiettore”.

Aldilà di ogni opinione, rispettabile, va ricordato che è diritto di ogni individuo poter prendere un farmaco dietro ricetta medica! E non è sicuramente un favore del farmacista che te lo vende! Mentre come spiegato già sopra, non c’è nessuna legge che tuteli l’atteggiamento degli obiezionisti … c’è il diritto all’obiezione di coscienza (è vero) ma và anche ricordato che è ILLEGALE rifiutarsi di vendere un farmaco dietro prescrizione medica (reato per interruzione di pubblico servizio)!

Quindi, se vi capitasse mai di imbattervi in questi bigotti farmacisti … DENUNCIATELI!

Qui due esempi di denuncia ai danni di “farmacisti obiezionisti” (negli esempi sono riportati due casi specifici, che andranno eventualmente sostituiti con i fatti a voi realmente accaduti):

Modulo di denuncia 1

Modulo di denuncia 2





 

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